CERCARE CASA

Quando si entra a far parte della "grande famiglia" degli studenti fuori sede e si sceglie un'ateneo lontano da casa, la prima cosa da fare dopo l'iscrizione all'università è trovare un alloggio, che potrà essere un appartamento, una stanza in una casa con altri studenti o una stanza condivisa, oppure un posto in un collegio universitario, a seconda delle possibilità economiche dello studente.
Quelli in possesso di determinati requisiti possono accedere agli alloggi universitari la cui disponibilità però è quasi sempre inferiore al numero di studenti che avrebbe diritto ad accedervi. Aggiudicarsene uno è quindi estremamente difficile ma tenatare non nuoce, quindi occhio ai bandi che pubblica l'ente per il diritto allo studio dell'università in cui ci si è iscritti.

Le strade che potete percorrere per trovare casa sono diverse, e alla fine una di queste darà sicuramente buoni risultati!
Potete r rimboccarvi le maniche e spulciare le bacheche e gli annunci in facoltà, comprando anche i giornali immobiliari della zona; rivolgervi alle agenzie immobiliari, svolgono un buon servizio ma ti salassano; chiedere ad amici e conoscenti sperando che qualcuno sappia di case libere; rivolgervi, se nella vostra città è attivo, al servizio di cercalloggio della Mutua Studentesca o dell'Udu locale; controllare su alcuni siti specializzati.

Mentre vi affaticate nella ricerca tenete a mente alcune cose molto importanti:

informatevi se l' Ente per il diritto allo studio del vostro ateneo o il comune assicurano un servizio di cerco-offro casa o di Informalloggio;
guardate bene i prezzi! Non fatevi ingannare da prezzi meravigliosamente bassi, ma verificate sempre di persona, ricordate che in quella casa ci dovrete vivere un anno;
qualche comune rimborsa parte delle spese d'affitto a studenti fuorisede con contratto regolare (accade raramente ed è per pochi studenti), informatevi potreste essere fortunati;
informatevi sempre sul tipo di contratto che viene stipulato;
essere uno studente-inquilino non significa avere solo dei doveri, ma anche diritti. È giusto che tu li conosca e ne imponga il rispetto.

GLI ALLOGGI UNIVERSITARI
Per ottenere l'alloggio pubblico bisogna presentare la domanda all'azienda DSU del proprio ateneo (attenzione alle scadenze!); quando si compilano i moduli per la richiesta delborsa di studio, richiedete anche quello per l'alloggio. Dopo averlo consegnato, non resta che aspettare la pubblicazione delle graduatorie.
Cosa succede se le graduatorie vengono pubblicate tra ottobre e novembre?
Calma e sangue freddo: dovete valutare attentamente la situazione. Se, chiedendo in giro, vi siete fatti l'idea di avere buone probabilità di vincere il posto alloggio, vi conviene spulciare la rubrica telefonica e sentire conoscenti, zii, cugini, amici degli amici, ecc. per farvi ospitare per qualche settimana. Se invece non ve la sentite di azzardare una previsione, o se "annusate" di non essere tra i vincitori, buttatevi a capofitto nel mercato privato perché più il tempo passa più sarà difficile trovare una sistemazione soddisfacente!

IL MERCATO PRIVATO
Il consiglio è quello di muoversi con un po' di anticipo rispetto all'inizio vero e proprio delle lezioni. Senza fretta sarà più facile trovare la sistemazione che meglio si adatta alle vostre esigenze, per posizione e prezzo.

Molte offerte si trovano nelle bacheche di facoltà dove ogni giorno decine di persone pubblicano i propri annunci di cerco/offro alloggio, libri, ripetizioni... In alternativa ci sono giornali specializzati (quando arrivate nella vostra città universitaria chiedete in edicola) oppure può essere utile la ricerca su internet (vedi gli annunci delle città studentesche su studenti.it con centinaia di offerte oppure utilizza il servizio del CercaCasa ). Ogni ateneo oggi ha il proprio sito internet e quelli più sensibili alle esigenze degli studenti hanno anche una bacheca virtuale, ovvero un forum all'interno del quale gli studenti possono incontrarsi e pubblicare i propri annunci.

Se nelle grandi città universitarie i prezzi degli alloggi sono piuttosto elevati, la situazione migliora sensibilmente quando si scelgono centri più piccoli, meno dispersivi e più a dimensione di studente. Qui è più facile reperire informazioni e anche la quotidianità - sia dentro che fuori l'ateneo - è molto più vivibile.




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