CONTRATTI DI LOCAZIONE
Nel nostro ordinamento le abitazioni private sono regolate
da un complesso di norme, che determinano 2 condizioni contrattuali
completamente diverse.
Sono due i principali riferimenti normativi: Il codice civile
all'articolo 1571 e la legge del 1998 numero 431.
Il codice civile art. 1571
Le norme del codice civile non pongono limiti o vincoli sulla
durata del contratto e le condizioni di affitto, le parti definiscono
in modo del tutto autonomo ogni aspetto del contratto.
Questa è in assoluto la situazione contrattuale più
sfavorevole allo studente, il quale non ha alcuna possibilità
di contrattazione e può solo decidere di accettare o
meno le condizioni poste dall'affittuario.
LEGGE 431/98
La legge 9 dicembre 1998 n. 431 prevede la possibilità
di stipulare 2 tipi di contratto:
- Il primo, completamente libero, prevede come unico vincolo
una durata contrattuale di quattro anni, rinnovabile per uguale
periodo. Alla seconda scadenza del contratto, ciascuna delle
parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove
condizioni.
- La seconda, ad affitto contrattato. Le parti possono stipulare
contratti di locazione, definendo il valore del canone, la durata
del contratto.
Essa affida un ruolo decisivo alle associazioni sindacali degli
inquilini e della proprietà nella contrattazione delle
regole e dei canoni, delle detrazioni fiscali, della durata
del contratto.
I contratti di locazione non possono avere durata inferiore
ai tre anni. Alla prima scadenza del contratto, in caso le parti
non concordino sul rinnovo del medesimo, il contratto è
prorogato di diritto per due anni.
Nell'ambito di questa categoria di contratti la legge prevede
delle specificità per il contratto rivolto a studenti
universitari.
Questo tipo di contratto ha una durata minima di 6 mesi e massima
di 36 mesi e può essere sottoscritto solo da studenti
fuori sede.
Gli studenti affittuari sono in solido responsabili, cioè
devono pagare il canone e gli oneri condominiali fissati dal
contratto di locazione, anche nel caso in cui uno di loro receda
dal contratto anticipatamente. In tal caso, può essere
sostituito con un altro studente, che subentra in tutto al contratto
in corso. Gli altri inquilini sono tenuti a comunicare le generalità
del subentrante al proprietario; egli provvederà poi
alla comunicazione dei dati alla autorità di pubblica
sicurezza.
Ecco le condizioni necessarie all'abitabilità
della casa:
> La normativa vigente prevede un certo rapporto tra aperture
esterne e grandezza della camera affinché sia garantita
la giusta illuminazione ed aerazione;
>È necessario che gli impianti elettrici siano sottotraccia
e dotati di sistemi salvavita per evitare situazioni pericolose;
> Le caldaie a gas devono trovarsi all'esterno o, se al
chiuso, in ambienti o molto aerati o dotati di un impianto di
aspirazione;
> Ai proprietari compete tutta la manutenzione eccezion
fatta per quegli interventi dovuti a danni causati dagli inquilini.
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