MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di laurea specilistica in Scienze delle
professioni sanitarie della riabilitazione
Corso di laurea specilistica in Scienze Infermieristiche ed
Ostetriche
fisioterapia
FISIOTERAPIA (abilitante alla professione sanitaria di Fisioterapista)
Infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di
Infermiere)
Logopedia (abilitante alla professione di logopedista)
Medicina e Chirurgia
Odontoiatria e Protesi dentaria
Scienze delle Attività Motorie e Sportive
Scienze delle professioni sanitarie della Riabilitazione
Scienze motorie preventive ed adattative
Tecniche audioprotesiche (abilitante alla professione sanitaria
di Audioprotesista)
Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione
cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di
Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione
cardiovascolare )
Tecniche di laboratorio biomedico (abilitante alla professione
sanitaria di Tecnico di laboratorio biomedico)
Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia
(abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di radiologia
medica)
Corso:
Corso di laurea specilistica in Scienze delle professioni
sanitarie della riabilitazione
Classe:
SNT_SPEC/2 - Classe delle lauree specialistiche nelle scienze
delle professioni sanitarie della riabilitazione
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2004
Descrizione:
Obiettivi formativi specificiI laureati specialisti nella
classe possiedono una formazione culturale e professionale
avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi
gestionali, formativi e di ricerca nel complesso delle professioni
sanitarie afferenti alla classe (podologo, fisioterapista,
logopedista, ortottista – assistente di oftalmologia, terapista
della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva,
tecnico dell’educazione e della riabilitazione psichiatrica
e psicosociale, terapista occupazionale, educatore professionale).I
laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze
scientifiche, i valori etici e le competenze professionali
pertinenti alle professioni nell'ambito riabilitativo e hanno
ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della
ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in
grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale,
educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari
di salute della popolazione in età pediatrica, adulta
e geriatrica e ai problemi di qualità dei servizi.
In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere
conto, nella programmazione e gestione del personale dell’area
sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia
dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro,
sia dell’innovazione tecnologica ed informatica, anche con
riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica,
sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi
pedagogico-formativi nonché dell’omogeneizzazione degli
standard operativi a quelli della Unione Europea.I laureati
specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata
attraverso una adeguata attività professionale, un
approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali
delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza
delle tecniche e delle procedure del management sanitario,
nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze
metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire
nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti
suddetti.Le competenze dei laureati specialisti nella classe
comprendono:· applicare le conoscenze di base delle
scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie
per assumere decisioni relative all’organizzazione e gestione
dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni riabilitative
dell’area medica, all’interno di strutture sanitarie di complessità
bassa, media o alta;· utilizzare le competenze di economia
sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l’organizzazione
dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane
e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici;·
supervisionare specifici settori dell’organizzazione sanitaria
per la riabilitazione;· utilizzare i metodi e gli strumenti
della ricerca nell’area dell’organizzazione dei servizi sanitari;·
applicare e valutare l’impatto di differenti modelli teorici
nell’operatività dell’organizzazione e gestione dei
servizi sanitari;· programmare l’ottimizzazione dei
vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie)
di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e
alta complessità;· progettare e realizzare interventi
formativi per l’aggiornamento e la formazione permanente afferente
alle strutture sanitarie di riferimento;· sviluppare
le capacità di insegnamento per la specifica figura
professionale nell’ambito delle attività tutoriali
e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base,
complementare e permanente;· comunicare con chiarezza
su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri
collaboratori e con gli utenti;· analizzare criticamente
gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell’area
sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale.I
laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti
percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea
esperienze formative caratterizzanti relative al management
della classe e del complesso delle professioni afferenti alla
classe, alle valutazioni deontologiche ed etiche attinenti
gli atti professionali propri e della equipe professionale,
alle tecnologie e metodologie pedagogiche rivolte allo sviluppo
continuo delle professioni della classe.I laureati specialisti
nella classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo
proprio delle singole professioni, la capacità di:·
conoscere i principi dell’analisi economica e le nozioni di
base dell’economia pubblica e aziendale;· conoscere
in modo approfondito gli elementi essenziali dell’organizzazione
aziendale con particolare riferimento all’ambito dei servizi
sanitari;· conoscere i principi del diritto pubblico
e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le
amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari;·
conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse
umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito
sanitario;· conoscere le principale tecniche di organizzazione
aziendale e i processi di ottimizzazione dell’impiego di risorse
umane, informatiche e tecnologiche;· applicare appropriatamente
l’analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa
nelle strutture sanitarie;· verificare l’applicazione
dei risultati delle attività di ricerca in funzione
del miglioramento continuo della qualità dell’assistenza;·
effettuare correttamente l’analisi e la contabilità
dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi
sanitari di medio-alta complessità;· applicare
i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici
e i metodi di controllo di qualità;· conoscere
gli elementi metodologici essenziali dell’epidemiologia;·
rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione
della programmazione integrata e del controllo di gestione;·
utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia
e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie
e gruppi di patologie;· individuare le componenti essenziali
dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico
riabilitativo in strutture di media o alta complessità;·
conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori
(in particolare, di radioprotezione);· operare nel
rispetto delle principali norme legislative che regolano l’organizzazione
sanitaria, nonché delle norme deontologiche e di responsabilità
professionale;· conoscere e applicare tecniche adeguate
alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione
dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari;·
individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli
effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli
ambienti di lavoro;· approfondire le conoscenze sul
funzionamento di servizi sanitari di altri paesi;·
gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate
per favorire i processi di integrazione multi professionale
ed organizzativa;· acquisire il metodo per lo studio
indipendente e la formazione permanente;· effettuare
una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche
dati, e i relativi aggiornamenti periodici;· effettuare
criticamente la lettura di articoli scientifici;· sviluppare
la ricerca e l’insegnamento, nonché approfondire le
strategie di gestione del personale riguardo alla specifica
figura professionale;· raggiungere un elevato livello
di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua
della Unione Europea;· acquisire competenze informatiche
utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi,
e ai processi di autoformazione;· svolgere esperienze
di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici
in Italia o all’estero, con progressiva assunzione di responsabilità
e di autonomia professionale.In particolare, i laureati specialisti
nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e
delle pregresse esperienze lavorative, devono raggiungere,
nell’intero corso di studi, le seguenti competenze:·
collaborano con le altre figure professionali e con le amministrazioni
preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento
delle attività professionale del settore sanitario
di propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettività,
ai sistemi semplici e a quelli complessi di tipo riabilitativo;·
contribuiscono a progettare e curare l’aggiornamento della
professionalità dei laureati, assicurando loro la continua
crescita tecnica e scientifica, nonché il mantenimento
di un elevato livello di motivazione personale; · garantiscono
la continua ricaduta sul gruppo di lavoro dei più recenti
metodi e strumenti forniti dal continuo sviluppo tecnologico
e scientifico del settore, con particolare riferimento alle
opportunità offerte dalle applicazioni della bioingegneria,
bioelettronica e bioinformatica alla riabilitazione; ·
curano lo sviluppo di progetti interdisciplinari ed interprofessionali
di recupero e riabilitazione, relativi sia al singolo utente
che a categorie di utenti;· partecipano, con funzioni
di consulenti, alle iniziative per l’abbattimento delle barriere
architettoniche; · curano le relazioni interpersonali
nell’ambiente di lavoro, armonizzando il contributo delle
diverse professionalità impegnate nel campo della riabilitazione,
evitando sovrapposizioni e ottimizzando il processo riabilitativo;·
curano l’analisi costi/benefici delle diverse procedure riabilitative
a fini di valutazione dell’efficacia e della durata dei benefici
indotti;· mantengono costanti rapporti internazionali
con le rispettive strutture sanitarie specie nella Unione
Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione
dei livelli di intervento.
Caratteristiche della prova finale
1. Per essere ammesso all'esame finale di laurea specialistica,
lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto,
ed avere avuto una valutazione positiva di tutti i tirocini.
2. L’esame finale è organizzato in tre sessioni. 3.
L'esame finale – sostenuto dinanzi ad una Commissione nominata
dalla competente Autorità accademica e composta a norma
di legge - comprende: - la discussione di una tesi, costituita
da una dissertazione di natura teorico-applicativa; oppure
una prova professionale, nella quale lo studente deve dimostrare
di saper gestire evenienze professionali gestionali-organizzative.
4. L'esame finale non può essere ripetuto più
di una volta. 5. La Commissione di Laurea, nel valutare la
prova professionale, è integrata da un rappresentante
dell'Ordine o Collegio professionale o in sua assenza di una
Associazione professionale specifica. In caso di mancata designazione
o di pluralità di designazioni - da far pervenire al
Rettore entro il 30 aprile di ciascun anno accademico - le
designazione sono effettuate dal Rettore, che sceglie fra
gli appartenenti alla professione. 6. Nella Commissione di
Laurea dovrà essere assicurata la presenza dei docenti
dei settori scientifico-disciplinari specifici della classe.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati specialisti nella classe possiedono una formazione
culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate
competenze nei processi gestionali, organizzativi, formativi
e di ricerca nell’ambito pertinente alle professioni proprie
della classe. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito
dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività
professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi
e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla
padronanza delle tecniche e delle procedure del management
sanitario, nel rispetto delle proprie ed altrui competenze.
Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di
intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari
degli ambiti suddetti.
Corso:
Corso di laurea specilistica in Scienze Infermieristiche ed
Ostetriche
Classe:
SNT_SPEC/1 - Classe delle lauree specialistiche nelle scienze
infermieristiche e ostetriche
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Descrizione:
Il corso si propone di fornire allo studente una formazione
culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate
competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi
e di ricerca nell'ambito infermieristico e ostetrico.
I laureati specialistici in scienze infermieristiche e ostetriche
alla fine del corso devono essere in grado di:
-rilevare e valutare criticamente l'evoluzione dei bisogni
dell'assistenza pertinenti alla specifica figura professionale,
anche nelle connotazioni legate al genere, ove richiesto;
- progettare e intevenire operativamente in ordine ai problemi
assistenziali e organizzativi complessi;
- programmare, gestire e valutare i servizi assistenziali
nell'ottica del miglioramento della qualità (pianificazione,
organizzazione, direzione, controllo);
- supervisionare l'assistenza pertinente alla specifica figura
professionale e svolgere azioni di consulenza professionale;
- applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici
nell'operatività dell'assistenza;
- progettare, realizzare e valutare interventi formativi;
- sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica
figura professionale nell'ambito delle attività tutoriali
e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base,
complementare e permanente;
- utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca, pertinenti
alla figura professionale, nelle aree clinico-assistenziali,
nell'organizzazione e nella formazione;
- analizzare criticamente gli aspetti etici correlati all'assistenza
e a problemi multiprofessionali e multiculturali.
I laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti
percorsi formativi , devono aver maturato nel corso di laurea
esperienze formative caratterizzanti relative al management
della classe e del complesso delle professioni afferenti alla
classe, alle valutazioni deontologiche ed etiche attinenti
gli atti professionali propri e della equipe professionale,
alle tecnologie e metodologie pedagogiche rivolte allo sviluppo
continuo delle professioni della classe.I laureati specialisti
nella classe, in possesso del Diploma di Laurea e di un periodo
di esercizio professionale di tre anni, acquisiscono, nell'intero
percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacità
di:· analizzare i problemi di salute di una comunità
e le risposte dei servizi sanitari e socio-assistenziali ai
principali bisogni dei cittadini;· apprendere le conoscenze
necessarie per la comprensione dei fenomeni biologici, dei
principali meccanismi di funzionamento degli organi ed apparati,
le conoscenze sull'ereditarietà e sui fenomeni fisiologici,
anche in correlazione con le dimensioni psicologiche, sociali
ed ambientali della malattia;· comprendere i fondamenti
della fisiopatologia applicabili alle diverse situazioni cliniche,
anche in relazione a parametri diagnostici;
identificare i bisogni di assistenza della persona e della
collettività e formulare i relativi obiettivi;
apprendere i principi culturali e professionali di base, che
orientano il processo, la concettualità, il pensiero
diagnostico, l’agire nei confronti della persona assistita
e della collettività, iniziando ad applicare questi
principi in esperienze presso strutture sanitarie e assistenziali
accreditate;
identificare bisogni fisici, psicologici e sociali e diagnosticare
le necessità di aiuto delle persone di diverse età,
cultura e stato di salute nei vari ambiti sociali, integrando
le conoscenze teoriche con quelle pratiche, e rispondere ad
esse;· valutare le manifestazioni cliniche connesse
al decorso delle principali malattie, al trattamento, alle
abitudini di vita, alle reazioni alla malattia, all’ospedalizzazione,
agli interventi assistenziali;· pianificare, fornire
e valutare l’assistenza rivolta a persone sane e malate, sia
in ospedale che nella comunità, promuovendo stili di
vita positivi per la salute e adottando sistemi di assistenza
orientati all'autogestione e all'autocura;· realizzare
interventi assistenziali pianificati e garantire l'applicazione
delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche, nel rispetto
dei principi scientifici adattandole alla persona assistita,
in relazione ai diversi problemi prioritari di salute e nei
diversi settori operativi;· monitorare, prevenire e
affrontare situazioni critiche relative all’aggravamento clinico
e/o psicologico della persona assistita, attivando tempestivamente
anche altri professionisti;· dimostrare capacità
di stabilire e mantenere relazioni di aiuto con la persona
assistita, con la sua famiglia, applicando le conoscenze fondamentali
delle dinamiche relazionali;· prendere decisioni assistenziali
in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche
che regolano l’organizzazione sanitaria e la responsabilità
professionale;
· identificare i bisogni di assistenza che richiedono
competenze preventive, assistenziali, riabilitative e palliative
in settori specialistici in età pediatrica, adulta
e geriatrica;· riconoscere le principali reazioni della
persona alla malattia, alla sofferenza e all’ospedalizzazione
rispettando le differenze comportamentali legate alla cultura
di appartenenza;· contribuire ad organizzare l’assistenza,
nell'ambito della specifica professione, attraverso la definizione
di priorità, l’utilizzo appropriato delle risorse a
disposizione, delegando ai collaboratori le attività
di competenza, assicurando continuità e qualità
assistenziale;· applicare i risultati di ricerche pertinenti
per migliorare la qualità dell’assistenza;·
utilizzare strumenti e metodologie di valutazione e revisione
della qualità dell’assistenza;· dimostrare capacità
didattiche orientate alla formazione del personale di supporto
e al tutorato degli studenti in tirocinio;· riconoscere
e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri
operatori dell’équipe assistenziale, stabilendo relazioni
collaborative;· interagire e collaborare attivamente
con équipe interprofessionali al fine di programmare
e gestire interventi assistenziali multidimensionali in età
pediatrica, adulta e geriatrica;· acquisire il metodo
per lo studio indipendente e la formazione permanente;·
effettuare una ricerca bibliografica;· effettuare criticamente
la lettura di articoli scientifici;· raggiungere un
elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno
una lingua della Unione Europea;· acquisire competenze
informatiche utili alla gestione dei sistemi informativi dei
servizi, ma anche alla propria autoformazione.Al termine dell’intero
corso di studi, i laureati specialisti nella classe, nell'ambito
della specifica figura professionale, sono in grado di:·
comprendere, attraverso i metodi epidemiologici, i bisogni
sanitari della comunità e i fattori socio-culturali
che li influenzano ai fini della programmazione dei servizi;·
costruire, sulla base dell’analisi dei problemi di salute
e dell’offerta dei servizi, un sistema di standard assistenziali
e di competenza professionale;· applicare i fondamenti
metodologici della ricerca scientifica all’assistenza, all’organizzazione
dei servizi pertinenti e alla ricerca;· approfondire
e sviluppare l'analisi storico-filosofica del pensiero assistenziale;·
approfondire i fondamenti teorici disciplinari al fine di
analizzarli criticamente, produrre modelli interpretativi,
orientare la ricerca e l’assistenza pertinente;· approfondire
il processo decisionale per una soluzione efficace di problemi
assistenziali e organizzativi;· analizzare i principali
approcci metodologici relativi ai sistemi di classificazione
dei fenomeni di interesse pertinenti;· approfondire
e rielaborare i principi e le tecniche della relazione di
aiuto e della conduzione dei gruppi;· approfondire
le conoscenze delle influenze socio-culturali e biopsichiche
sul comportamento umano come base per una migliore comprensione
di sé e degli altri;· progettare e rendere operativi
modelli assistenziali innovativi basati su risultati di ricerca
per la prevenzione e gestione dei problemi prioritari di salute
della comunità;· supervisionare l’assistenza
pertinente e fornire consulenza professionale, utilizzando
informazioni di comprovata evidenza scientifica, un approccio
globale e personalizzato alle diverse esigenze degli utenti,
applicando i modelli teorici e promuovendo il confronto multiprofessionale;·
progettare ed attuare modelli di organizzazione dei servizi
infermieristici o ostetrici nell’ambito dei servizi sanitari;·
progettare e coordinare interventi organizzativi e gestionali
diversificati, finalizzati allo sviluppo di una efficace ed
efficiente azione professionale;· negoziare, selezionare,
assegnare le risorse del personale tecnico in relazione agli
standard di competenza professionale e a carichi di lavoro
delle specifiche aree assistenziali;· valutare le competenze
del personale per accrescerne le potenzialità professionali;·
contribuire alla definizione di un piano sistematico di miglioramento
continuo della qualità e definire standard e indicatori
condivisi per la valutazione dell’assistenza pertinente;·
contribuire a progettare percorsi formativi di base, specializzanti
e di formazione continua pertinenti ai bisogni dei destinatari
e correlati ai problemi di salute e dei servizi;· sviluppare
l’insegnamento disciplinare infermieristico o infermieristico
pediatrico ostetrico;· sviluppare l’analisi storico
filosofica del pensiero assistenziale infermieristico o infermieristico
pediatrico o ostetrico;· applicare le cognizioni fondamentali
dei valori etico deontologici del rapporto tra la persona,
la malattia, le istituzioni sanitarie e gli operatori al fine
di sviluppare le capacità di giudizio etico e di assunzione
delle responsabilità;· sperimentare strategie
e interventi orientati alla complessità relazionale
dell’assistenza pertinente alla specifica figura professionale
e ai processi di educazione alla salute;· gestire gruppi
di lavoro e strategie per favorire processi di integrazione
multiprofessionali ed organizzativi;· approfondire
i modelli di apprendimento dall’esperienza per condurre processi
di formazione professionalizzante;· approfondire l’applicazione
di modelli e strumenti di valutazione dei processi di apprendimento,
dell’efficacia didattica e dell’impatto della formazione sui
servizi;· applicare, in relazione allo specifico contesto
operativo, metodologie didattiche formali e tutoriali;·
progettare e realizzare, in collaborazione con altri professionisti,
interventi educativi e di sostegno del singolo e della comunità
per l’autogestione e il controllo dei fattori di rischio e
dei problemi di salute;· identificare specifici problemi
e aree di ricerca in ambito clinico, organizzativo e formativo;·
verificare l’applicazione dei risultati di ricerca in funzione
del continuo miglioramento di qualità dell'assistenza;·
sviluppare la ricerca e l’insegnamento riguardo a specifici
ambiti della disciplina pertinente alla specifica figura professionale
e dell'assistenza;· analizzare l'evoluzione e i cambiamenti
dei sistemi sanitari;· approfondire le strategie di
gestione del personale e i sistemi di valutazione dei carichi
di lavoro;· approfondire i sistemi di valutazione e
di accreditamento professionale.
Caratteristiche della prova finale
. Per essere ammesso all'esame finale di laurea specialistica,
lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto,
ed avere avuto una valutazione positiva di tutti i tirocini.
2. L’esame finale è organizzato in tre sessioni. 3.
L'esame finale – sostenuto dinanzi ad una Commissione nominata
dalla competente Autorità accademica e composta a norma
di legge - comprende: - la discussione di una tesi, costituita
da una dissertazione di natura teorico-applicativa; oppure
una prova professionale, nella quale lo studente deve dimostrare
di saper gestire evenienze professionali gestionali-organizzative.
4. L'esame finale non può essere ripetuto più
di una volta. 5. La Commissione di Laurea, nel valutare la
prova professionale, è integrata da un rappresentante
dell'Ordine o Collegio professionale o in sua assenza di una
Associazione professionale specifica. In caso di mancata designazione
o di pluralità di designazioni - da far pervenire al
Rettore entro il 30 aprile di ciascun anno accademico - le
designazione sono effettuate dal Rettore, che sceglie fra
gli appartenenti alla professione. 6. Nella Commissione di
Laurea dovrà essere assicurata la presenza dei docenti
dei settori scientifico-disciplinari specifici della classe.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati specialisti nella classe possiedono una formazione
culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate
competenze nei processi gestionali,, organizzativi, formativi
e di ricerca nell’ambito pertinente alle professioni proprie
della classe. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito
dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività
professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi
e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla
padronanza delle tecniche e delle procedure del management
sanitario, nel rispetto delle proprie ed altrui competenze.
Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di
intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari
degli ambiti suddetti.
Corso:
FISIOTERAPIA (abilitante alla professione sanitaria di Fisioterapista)
Classe:
SNT/2 - Classe delle lauree in professioni sanitarie della
riabilitazione
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
ROVERETO,VERONA,VICENZA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
1. Conoscere le basi dei processi biologici, biomeccanici,
chinesiologici, neurofisiologici e cognitivi che sottendono
l'attività motoria e la fisiologia del movimento. 2.
Individuare i bisogni preventivi e riabilitativi del soggetto
attraverso una valutazione dei dati clinici che tenga conto
delle modificazioni motorie, psicomotorie, cognitive e funzionali.
3. Valutare le manifestazioni cliniche connesse al decorso
delle principali malattie, al trattamento, alle abitudini
di vita, alle reazioni alla malattia, all'ospedalizzazione,
agli interventi assistenziali. 4. Progettare, pianificare,
realizzare e valutare l'intervento riabilitativo, utilizzando
terapie fisiche, manuali, neuromotorie, cognitive, viscerali,
psicomotorie e occupazionali. 5. Realizzare interventi di
prevenzione, di educazione alla salute e di educazione terapeutica
finalizzati all'autogestione della malattia e della riabilitazione.
6. Agire in modo coerente con i principi etici, deontologici
e disciplinari della professione del Fisioterapista. 7. Promuovere
le azioni necessarie al superamento della disabilità,
all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla promozione
della mobilità e della partecipazione alla vita sociale
del singolo in relazione allo stato di salute e in coerenza
alla normativa vigente nel settore. 8. Apprendere ed applicare
basi della metodologia della ricerca. 9. Promuovere un processo
formativo e clinico basato sull'evidenza. 10. Utilizzare strumenti
e metodologie di valutazione e revisione della qualità.
11. Interagire e collaborare attivamente con équipe
interprofessionali al fine di programmare e gestire interventi
riabilitativi in équipe. 12. Contribuire alla realizzazione
di attività didattiche orientate alla formazione del
personale e al tutorato degli studenti in tirocinio.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso
di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo
di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella discussione di un
elaborato scritto di natura teorico-applicativa e una prova
pratica consistente nel dimostrare l'abilità a gestire
una situazione proposta, sotto l'aspetto proprio della professione.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Il laureato in Fisioterapista è un operatore sanitario
che potrà svolgere la propria attività professionale
nell'ambito di strutture sanitarie, pubbliche o private, in
regime di dipendenza o libero-professionale.
Corso:
FISIOTERAPIA (abilitante alla professione sanitaria di Fisioterapista)
Classe:
SNT/2 - Classe delle lauree in professioni sanitarie della
riabilitazione
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
ROVERETO,VERONA,VICENZA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
1. Conoscere le basi dei processi biologici, biomeccanici,
chinesiologici, neurofisiologici e cognitivi che sottendono
l'attività motoria e la fisiologia del movimento. 2.
Individuare i bisogni preventivi e riabilitativi del soggetto
attraverso una valutazione dei dati clinici che tenga conto
delle modificazioni motorie, psicomotorie, cognitive e funzionali.
3. Valutare le manifestazioni cliniche connesse al decorso
delle principali malattie, al trattamento, alle abitudini
di vita, alle reazioni alla malattia, all'ospedalizzazione,
agli interventi assistenziali. 4. Progettare, pianificare,
realizzare e valutare l'intervento riabilitativo, utilizzando
terapie fisiche, manuali, neuromotorie, cognitive, viscerali,
psicomotorie e occupazionali. 5. Realizzare interventi di
prevenzione, di educazione alla salute e di educazione terapeutica
finalizzati all'autogestione della malattia e della riabilitazione.
6. Agire in modo coerente con i principi etici, deontologici
e disciplinari della professione del Fisioterapista. 7. Promuovere
le azioni necessarie al superamento della disabilità,
all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla promozione
della mobilità e della partecipazione alla vita sociale
del singolo in relazione allo stato di salute e in coerenza
alla normativa vigente nel settore. 8. Apprendere ed applicare
basi della metodologia della ricerca. 9. Promuovere un processo
formativo e clinico basato sull'evidenza. 10. Utilizzare strumenti
e metodologie di valutazione e revisione della qualità.
11. Interagire e collaborare attivamente con équipe
interprofessionali al fine di programmare e gestire interventi
riabilitativi in équipe. 12. Contribuire alla realizzazione
di attività didattiche orientate alla formazione del
personale e al tutorato degli studenti in tirocinio.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso
di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo
di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella discussione di un
elaborato scritto di natura teorico-applicativa e una prova
pratica consistente nel dimostrare l'abilità a gestire
una situazione proposta, sotto l'aspetto proprio della professione.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Il laureato in Fisioterapista è un operatore sanitario
che potrà svolgere la propria attività professionale
nell'ambito di strutture sanitarie, pubbliche o private, in
regime di dipendenza o libero-professionale.
Corso:
Infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di
Infermiere)
Classe:
SNT/1 - Classe delle lauree in professioni sanitarie, infermieristiche
e professione sanitaria ostetrica
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
BOLZANO,LEGNAGO,TRENTO,VERONA,VICENZA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?long=it
Attivo dal:
01/10/1994
Descrizione:
Il corso si propone di fornire allo studente un'adeguata preparazione
multidisciplinare per consentirgli la migliore comprensione
dei più rilevanti elementi, che sono alla base dei
processi fisiologici, patologici e comportamentali coinvolti
nell'intervento preventivo, assistenziale e terapeutico di
competenza infermieristica.I laureati in infermieristica sono,
ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma
1, operatori che svolgono, con autonomia professionale, attività
dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute
individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate
dal profilo professionale, dal codice deontologico ed utilizzando
metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza
nell'età evolutiva, adulta e geriatrica.
Lo studente deve dimostrare una conoscenza parlata e scritta
della lingua inglese finalizzata alla conoscenza della realtà
sociale e dei sistemi sanitari dei paesi europei e al proprio
aggiornamento permanente attraverso la consultazione sistematica
della letteratura scientifica.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso
di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo
di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Caratteristiche della prova finale
Per l'ammissione all'esame finale lo studente deve aver superato
con valutazione positiva il tirocinio e gli esami previsti.La
prova finale consiste nella redazione di un elaborato e nella
dimostrazione di abilità pratiche.E' organizzata in
due sessioni in periodi definiti a livello nazionale, con
decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca
Scientifica e Tecnologica di concerto con il Ministero della
Sanità.La Commissione della prova finale è composta
da non meno di 7 e non più di 11 membri, nominati dal
Rettore su proposta del Consiglio del corso di laurea e comprende
almeno 2 membri designati dal Collegio professionale, ove
esistente, ovvero dalle associazioni professionali individuate
con apposito decreto del Ministro della Sanità sulla
base della rappresentatività a livello nazionale. Le
date delle sedute sono comunicate ai Ministeri dell'università
della Ricerca Scientifica e Tecnologica della Sanità
che possono inviare esperti, come loro rappresentanti, alle
singole sessioni. In caso di mancata designazione dei predetti
componenti il Rettore esercita il potere esecutivo.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Ai laureati in Infermieristica competono le attribuzioni previste
dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994,
n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero
sono responsabili dell'assistenza generale infermieristica.
Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa
e riabilitativa, è di natura tecnica, relazionale,
educativa. Le loro principali funzioni sono la prevenzione
delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di
tutte le età e l'educazione sanitaria. I laureati in
Infermieristica partecipano all'identificazione dei bisogni
di salute della persona e della collettività; identificano
i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della
collettività e formulano i relativi obiettivi; pianificano,
gestiscono e valutano l'intervento assistenziale infermieristico;
garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;
agiscono sia individualmente che in collaborazione con gli
altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario,
dell'opera del personale di supporto; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private,
nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di
dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione
del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento
relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Corso:
Logopedia (abilitante alla professione di logopedista)
Classe:
SNT/2 - Classe delle lauree in professioni sanitarie della
riabilitazione
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2004
Descrizione:
Il Corso di Laurea in Logopedia, istituito all’interno della
Facoltà di Medicina e Chirurgia, ha durata triennale,
prevede 180 CFU complessivi ed è organizzato per obiettivi
formativi, semestri e corsi integrati secondo l’ordinamento
che segue.
I laureati in Logopedia devono acquisire conoscenze di base
e professionali sui seguenti argomenti:
1. Ambito scientifico-culturale
· Nozioni fondamentali sui principali fenomeni chimici,
fisici e biologici che sono alla base dell’organizzazione
e del funzionamento degli organismi viventi, anche tramite
l’uso di modelli matematici elementari.
· Basi morfologiche e funzionali degli organi ed apparati
per la realizzazione della comunicazione umana verbale e del
linguaggio scritto.
· Principi di integrazione, organizzazione e regolazione
degli organismi complessi ed in particolare dell’uomo.
· Principali caratteristiche morfologiche e funzionali
di sistemi, apparati ed organi interessati alla comunicazione.
· Principali meccanismi fisiopatologici ed alterazioni
che si accompagnano ai processi patologici principali.
· Meccanismi fisiopatologici della comunicazione.
· Aspetti di linguistica .
· Aspetti di psicologia e neuropsichiatria infantile.
2. Ambito professionale
· Tecniche, metodologie ed applicazioni diagnostiche
avanzate per le prevenzione ed il trattamento riabilitativo
di patologie del lignuaggio, della comunicazione, della scrittura,
degli handicap dell'età evolutiva, dell'età
adulta, dell'età geriatrica.
· Organizzazione e gestione di un laboratorio della
voce.
· Principi d’uso di strumenti informatici in relazioni
ad utilizzi dedicati in campo diagnostico e riabilitativo.
3. Ambito relazionale
· Capacità di colloquiare e di presentare correttamente
le proprie conoscenze scientifiche e culturali e di rapportarsi
nell’ambiente professionale, servendosi della metodologia
espositiva più appropriata.
· Comprensione scritta ed orale di una lingua straniera,
preferibilmente l’inglese.
· Gestione e management aziendale.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Diploma di maturità di scuola secondaria superiore
di durata quinquennale.
Caratteristiche della prova finale
L’esame finale ha valore di Esame di Stato abilitante alla
professione. Esso è organizzato in due, o più,
sessioni in periodi concordati su base nazionale e comprende:
A. Una prova pratica, eventualmente integrata da una prova
scritta svolta in forma anonima, consistente nel dimostrare
la capacità di gestire una situazione proposta, sotto
l’aspetto proprio della professione;
B. La presentazione e la discussione di un elaborato davanti
alla Commissione d’Esame Finale di Laurea.
La Commissione per l’Esame Finale di Laurea è composta
da non meno di sette e non più di undici membri nominati
dal Rettore, su proposta del Consiglio di Corso di Laurea,
che indica almeno un membro in rappresentanza della professione
(Collegio Professionale, ove esistente).
Le date delle sedute sono comunicate ai Ministeri dell’Università
e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e della Sanità,
che inviano esperti come loro rappresentanti alle singole
sessioni.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati sono operatori sanitari, ai sensi del D.M. del
Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 742, che
svolgono la loro attività nella prevenzione e nel trattamento
riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione
in età evolutiva, adulta e geriatrica. L'attività
dei laureati in logopedia è volta all'educazione e
rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi
della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e
degli handicap comunicativi. Essi, in riferimento alla diagnosi
ed alla prescrizione del medico, nell'ambito delle loro competenze,
elaborano, anche in équipe multidisciplinare, il bilancio
logopedico volto all'individuazione ed al superamento del
bisogno di salute del disabile; praticano inoltre autonomamente
attività terapeutica per la rieducazione funzionale
delle disabilità comunicative e cognitive, oltre che
delle funzioni orali in genere, utilizzando tecniche logopediche
di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del
linguaggio, verbali e non verbali; propongono l'adozione di
ausili, ne addestrano all'uso e ne verificano l'efficacia;
svolgono attività di studio, didattica e consulenza
professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono
le loro competenze professionali; verificano le rispondenze
della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di
recupero funzionale; svolgono la loro attività professionale
in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di
dipendenza o libero-professionale.
Lauree specialistiche alle quali sarà possibile l'iscrizione
(senza debiti formativi)
SNT_SPEC/2 Lauree spec. nelle scienze delle professioni sanitarie
della riabilitazione
Corso:
Medicina e Chirurgia
Classe:
46/S - Classe delle lauree specialistiche in medicina e chirurgia
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
I laureati nei corsi di laurea specialistica in medicina e
chirurgia dovranno essere dotati:
- delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica
necessarie ai sensi della direttiva 75/363/CEE all'esercizio
della professione medica e della metodologia e cultura necessarie
per la pratica della formazione permanente, nonchè
di un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa
derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio
olistico ai problemi di salute, delle persone sane o malate,
anche in relazione all'ambiente chimico-fisico, biologico
e sociale che li circonda. Ai tali fini il corso di laurea
specialistica prevede 360 CFU complessivi, articolati su sei
anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività
formative volte alla maturazione di specifiche capacità
professionali.
- delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle
scienze di base, nella prospettiva della loro successiva visione
unitaria, estesa anche nella dimensione socioculturale e di
genere, i dati relativi allo stato di salute e di malattia
del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze
scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie
di organo e di apparato; delle abilità e l'esperienza,
unite alla capacità di autovalutazione, per affrontare
e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari
dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico
e riabilitativo; della conoscenza delle dimensioni etiche
e storiche della medician; della capacità di comunicare
con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari;
della capacità di collaborare con le diverse figure
professionali nelle attività sanitarie di gruppo; della
capacità di applicare, nelle decisioni mediche, anche
i principi dell'economia sanitaria; della capacità
di riconoscere i problemi sanitari della comunità e
di intervenire in modo competente.
Il profilo professionale dei laureati specialisti dovrà
comprendere la conoscenza di:
- organizzazione biologica fondamentale e processi cellulari
di base degli organismi viventi; processi di base dei comportamenti
individuali e di gruppo; meccanismi di trasmissione e di espressione
dell'informazione genetica a livello cellulare e molecolare;
nozioni fondamentali e metodologia di fisica e statistica
utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni
biomedici; organizzazione strutturale del corpo umano, con
le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico,
dal livello macroscopico a quello microscopico sino ai principali
aspetti ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali
tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo embionale
e del differenziamento; caratteristiche morfologiche esserziali
dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle
cellule e delle strutture subcellulari dell'organismo umano,
nonchè i loro principali correlati organi, dei tessuti,
delle cellule e delle strutture subcellulari dell'organismo
umano, nonchè i loro principali correlati morfo-funzionali;
meccanismi molecolari e biochimici che stanno alla base dei
processi vitali delle cellule e le loro attività metaboliche;
fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili
allo studio qualitativo e quantitativo dei determinanti patogenetici
e dei processi biologici significativi in medicina; modalità
di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro
integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali
di controllo funzionale in condizioni normali; principali
reperti funzionali nell'uomo sano; fondamenti delle principali
metodologie della diagnostica per immagini e dell'uso delle
radiazioni, principi delle applicazioni alla medicina delle
tecnologie biomediche.
I laureati specialisti dovanno inoltre:
- avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti
tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze
cliniche, nella dimensione della complessità che è
propria dello stato di salute della persona sana o malata,
avendo particolare riguardo alla inter-disciplinarietà
della medicina;
- ed avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato
al paziente, valutandone criticamente non solo tutti gli aspetti
clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli
aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti
nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia,
nonchè nella riabilitazione e nel recupero del più
alto grado di benessere psicofisico possibile.
Caratteristiche della prova finale
L'esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi/dissertazione
preparata dal candidato
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati nei corsi di laurea specialistica in medicina e
chirurgia svolgeranno l'attività di medico-chirurgo
nei vari ruoli e ambiti professionali clinici, sanitari e
bio-medici.
Ai fini indicati i laureati della classe dovranno avere acquisito:
- la conoscenza delle cause delle malattie nell'uomo, interpretandone
i meccanismi patogenetici e fisiopatologici fondamentali;
- la conoscenza dei meccanismi biologici fondamentali di difesa
e quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza
del rapporto tra microorganismi ed ospite nelle infezioni
umane, nonchè i relativi meccanismi di difesa;
Corso:
Odontoiatria e Protesi dentaria
Classe:
52/S - Classe delle lauree specialistiche in odontoiatria
e protesi dentaria
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
I laureati specialisti della classe possiedono un livello
di autonomia professionale, culturale, decisionale e operativa
tale da consentire loro un costante aggiornamento, avendo
seguito un percorso formativo caratterizzato da un approccio
olistico ai problemi di salute orale della persona sana o
malata, anche in relazione all'ambiente fisico e sociale che
lo circonda.
I laureati specialisti della classe dovranno essere dotati:
- delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle
scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione
professionale, della capacità di rilevare e valurare
criticamente, da un punto di vista clinico, ed in una visione
unitaria, estesa anche nella dimensione socio-culturale, i
dati relativi allo stato di salute e di malattia dell'appatato
stomatognatico del singolo individuo, interpretandoli alla
luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia
e delle patologie dell'apparato stomatognatico e sistemiche,
della capacità di comunicare con chiarezza ed umanità
con il paziente e con i familiari, della capacità di
organizzare il alvoro di èquipe, di cui conosce le
problematiche anche in tema di comunicazione e gestione delle
risorse umane.
I laureati specialisti della classe dovranno, inoltre, avere
maturato:
- la conoscenza delle basi per la comprenzione qualitativa
e quantitativa dei fenomeni biologici e fisiologici, la conoscenza
dei principi dei processi biologici molecolari, la conoscenza
delle scienze di base, biologiche, e comportamentali su cui
si basano le moderne tecniche di mantenimento dello stato
di salute orale e le terapie odontoiatriche, le elevate responsabilità
etiche e morali del dentista riguardo la cura del paziente
sia come individuo che come membro della comunità,
le conoscenze di informatica applicata e di statistica, in
modo utile a farne strumenti di ricerca, a scopo di aggiornamento
individuale, la conoscenza dei principi e delle indicazioni
della diagnostica per immagini e dell'uso clinico delle radiazioni
ionizzanti e dei principi di radioprotezione.
I laureati specialisti della classe al termine degli studi
saranno in grado di:
- praticare la gamma completa dell'odontoiatria generale nel
contesto del trattamento globale del paziente senza produrre
rischi aggiuntivi per il paziente e per l'ambiente:
- individuare le priorità di trattamento coerentemente
ai bisofni, partecipando con altri soggetti alla prianificazione
di interventi volti alla riduzione delle malattie orali nella
comunità derivanti dalla conoscenza dei principi e
la pratica della odontoiatria di comunità;
- apprendere i fondamenti della patologia umana, integrando
lo studio fisiopatologico e patologico con la metodologia
clinica e le procedure diagnostiche che consentono la valutazione
dei pricipali quadri morbosi; apprendere i principali quadri
correlazionistici e le procedure terapeutiche, mediche e chirurgiche
complementari alla professione odontoiatrica, nonchè
essere introdotto alla conoscenza delle nozioni di base della
cura e dell'assistenza secondo i principi pedagogici, della
pricologia, della sociologia e dell'etica;
- conoscere i farmaci direttamente e indirettamente correlati
con la pratica dell'odontoiatria e comprendere le implicazioni
della terapia farmacologica di patologie sistemiche riguardanti
le terapie odontoiatriche;
- controllare l'infezione crociata per prevenire le contaminazioni
fisiche, chimiche e microbiologiche nell'esercizio della professione;
- applicare la gamma completa di tecniche di controllo dell'ansia
e del dolore connessi ai trattamenti odontoiatrici (nei liniti
consentiti all'odontoiatria);
- analizzare la letteratura scientifica e applicare i risultati
della ricerca alla terapia in modo affidabile;
- conoscere gli aspetti demografici, la prevenzione ed il
trattamento delle malattie orali e dentali;
- sviluppare un approccio al caso clinico di tipo interdisciplinare,
anche e soprattutto in collaborazione con alre figure dell'èquipe
sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e delle
dinamiche che caratterizzano il lavoro del gruppo degli operatori
sanitari;
- approfondire le tematiche relative alla organizzazione generale
del lavoro, alle sue dinamiche, alla bioetica, alla relazione
col paziente ed alla sua educazione, nonchè le tematiche
della odontoiatria di comuntà, anche attraverso corsi
monografici e seminari interdisciplinari;
- comunicare efficacemente col paziente ed educare il paziente
a tecniche di igiene orale appropriate ed efficaci;
- fornire al paziente adeguate informazioni, basate su conoscenze
accettare dalla comunità scientifica, per ottenere
il consenso informato alla terapia;
- intraprendere correttamente la legislazione concernente
l'esercizio dell'odontoiatria del paese dell'Unione Europea
in cui l'odontoiatra esercita e prestare assistenza nel rispetto
delle norme medico-legali ed etiche vigenti nel paese in cui
esercita;
- riconoscere i propri limiti nell'assistere il paziente e
riconoscere l'esigenza di indirizzare il paziente ad altre
competenze per terapia mediche;
- organizzare e guidare l'èquipe odontoiatrica utilizzando
la gamma completa di personale ausiliario odontoiatrico disponibile;
- approfondire le proprie conoscenze in ordine allo sviluppo
della società multietnica, con specifico riferimento
alla varietà e diversificazione degli aspetti valoriali
e culturali, anche nella prospettiva umanistica.
Al fine del conseguimento degli obiettivi didattici sopra
indicati i laureati della classe devono acquisire conoscenze
fisiopatologiche e cliniche di medicina generale. Inoltre,
il profilo professionale include anche l'aver effettuato,
durante il corso di studi, le seguenti attività pratiche
di tipo clinico, che devono essere state compiute con autonomia
tecnico professionale, da primo operatore, sotto la guida
di odontoiatri delle strutture universitarie e specificate
dall'Advisory Committee On Formation Of Dental Practitioners
della Unione Europea:
1) Esame del paziente e Diagnosi: rilevare una corretta anamnesi
(compresa l'anamnesi medica), condurre l'esame obiettivo del
cavo orale, riconoscere condizioni diverse dalla normalità,
diagnosticare patologie dentali e orali, formulare un piano
di trattamento globale ed eseguire le terapie appropriate
o indirizzare il paziente ad altra competenza quando necessario.
L'ambito diagnostico e terapeutico include le articolazioni
temporo-mandibolari; riconoscere e gestire correttamente manifestazioni
orali di patologie sistemiche o indirizzare il paziente ad
altra competenza; valutare la salute generale del paziente
e le relazioni fra patologia sistemica e cavo orale e modulare
il piano di trattamento odontoiatrico in relazione alla patologia
sistemica; svolgere attività di screening delle patologie
orali compreso il cancro; diagnosticare e gestire il dolore
dentale, oro-facciale e craniomandibolare o indirizzare il
paziente ad altra appropriata competenza; diagnosticare e
gestire le comuni patolofie orali e dentali compreso il cancro,
le patologie mucose e ossee o indirizzare il paziente ad altra
appropirata competenza; eseguire esami radiografici dentali
con le tecniche di routine: (periapicali, bite-wing, extraorali
proteggendo il paziente e l'èquipe odontoiatrica dalle
radiazioni ionizzanti); riconoscere segni radiologici di deviazione
dalla norma.
2)Terapia: rimuovere depositi duri e molli che si accumulano
sulle superfici dei denti e levigare le superfici radicolari;
incidere, scollare e riposizionare un lembo mucoso, nell'ambito
di interventi di chirurgia orale minore; praticare trattamenti
endodontici completi su monoradicolati poliradicolati; condurre
interventi di chirurgia periapicale in patologie dell'apice
e del periapice; praticare l'exodontia di routine; praticare
l'avulsione chirurgica di radici e denti inclusi, rizectomie;
praticare biopsie incisionali ed escissionali; sostituire
denti mancanti, quando indicato e appropriato, con protesi
fisse, rimovibili(che sostituiscono sia i denti che altri
tessuti persi) e protesi complete. Conoscere le indicazioni
alla terapia implantare, effettuarla o indirizzare il paziente
ad altra opportuna competenza; restaurare tutte le funzioni
dei denti utilizzando tutti i materiali disponibili e accettati
dalla comunità scientifica; realizzare correzioni ortodontiche
di problemi occlusali minori riconoscendo l'opportunità
di indirizzare il paziente ad altre competenze in presenza
di patologie più complesse.
3)Emergenze mediche: effettuare manovre di pronto soccorso
e rianimazione cardio-polmonare.
I laureati specialisti della classe dovranno essere in grado
di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno
una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento
anche ai lessici disciplinari.
Caratteristiche della prova finale
L'esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi/dissertazione
preparata dal candidato
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati nei corsi di laurea specialistica in odontoiatria
e protesi dentaria svolgono attività inerenti la diagnosi
e la terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite
dei denti, della bocca, delle mascelle, delle articolazioni
temporo-mandibilari e dei relativi tessuti, nonchè
la prevenzione e la riabilitazione odontoiatriche, prescrivendo
tutti i medicamenti necessari all'esercizio della professione.
I laureati specialisti della classe svolgeranno l'attività
di odontoiatri nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici
e sanitari.
Corso:
Scienze delle Attività Motorie e Sportive
Classe:
33 - Classe delle lauree in scienze delle attivita motorie
e sportive
Facoltà:
SCIENZE MOTORIEMEDICINA E CHIRURGIASCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.motorie.univr.it/fol/main?long=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
I laureati nel corso di laurea devono:— possedere competenze
relative alla comprensione, alla progettazione, alla conduzione
e alla gestione di attività motorie a carattere educativo,
adattativo, ludico o sportivo, finalizzandole allo sviluppo,
al mantenimento e al recupero delle capacità motorie
e del benessere psicofisico ad esse correlato, con attenzione
alle rilevanti specificità di genere;— essere in grado
di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno
una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito
specifico di competenza e nello scambio di informazioni generali;—
possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione
e la gestione dell'informazione;— essere capaci di lavorare
in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di
inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.I laureati
della classe svolgeranno attività professionali nel
campo dell’educazione motoria e sportiva nelle strutture pubbliche
e private, nelle organizzazioni sportive e dell’associazionismo
ricreativo e sociale.Ai fini indicati, i curricula dei corsi
di laurea della classe:— comprendono in ogni caso, sia nei
loro aspetti di base sia attraverso discipline caratterizzate
in relazione agli specifici obiettivi del corso, insegnamenti
e attività negli ambiti biomedico, psicopedagogico
e organizzativo;— si caratterizzano ulteriormente attraverso
gli insegnamenti direttamente riferiti alle attività
motorie e sportive;— prevedono, in relazione a obiettivi specifici,
l'approfondimento di alcuni tra gli insegnamenti e le attività
indicati, con tirocini formativi presso impianti e organizzazioni
sportive, aziende, strutture della pubblica amministrazione
e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università
italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali.Il
tempo riservato allo studio personale o ad altre attività
formative di tipo individuale è pari almeno al 50 per
cento dell'impegno orario complessivo, con possibilità
di percentuali minori per singole attività formative
ad elevato contenuto sperimentale o pratico.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso
di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo
di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
Caratteristiche della prova finale
Lo studente ha a disposizione 8 CFU (equivalenti a 200 ore)
da dedicare alla preparazione della “Tesi di Laurea” e della
prova finale di esame. L’internato di Laurea potrà
svolgersi sia presso strutture universitarie (caratterizzanti
e di base), sia presso strutture territoriali accreditate
con l’Università mediante apposita convenzione, similmente
a quanto avviene per i tirocini.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali che questo corso di laurea può
offrire sono individuabili nell'ambito dell'educazione motoria
e sportiva in strutture pubbliche e private, in particolare
in organizzazioni sportive, e dell'associazionismo ricreativo
e sociale. In particolare, il laureato in Scienze delle Attività
Motorie e sportive potrà operare come tecnico sportivo
(istruttore, allenatore, preparatore atletico), manager sportivo
(presso palestre ed enti pubblici sportivi) e operatore della
prevenzione e della rieducazione motoria.
Corso:
Corso di laurea specilistica in Scienze delle professioni
sanitarie della riabilitazione
Classe:
SNT_SPEC/2 - Classe delle lauree specialistiche nelle scienze
delle professioni sanitarie della riabilitazione
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2004
Descrizione:
Obiettivi formativi specificiI laureati specialisti nella
classe possiedono una formazione culturale e professionale
avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi
gestionali, formativi e di ricerca nel complesso delle professioni
sanitarie afferenti alla classe (podologo, fisioterapista,
logopedista, ortottista – assistente di oftalmologia, terapista
della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva,
tecnico dell’educazione e della riabilitazione psichiatrica
e psicosociale, terapista occupazionale, educatore professionale).I
laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze
scientifiche, i valori etici e le competenze professionali
pertinenti alle professioni nell'ambito riabilitativo e hanno
ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della
ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in
grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale,
educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari
di salute della popolazione in età pediatrica, adulta
e geriatrica e ai problemi di qualità dei servizi.
In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere
conto, nella programmazione e gestione del personale dell’area
sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia
dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro,
sia dell’innovazione tecnologica ed informatica, anche con
riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica,
sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi
pedagogico-formativi nonché dell’omogeneizzazione degli
standard operativi a quelli della Unione Europea.I laureati
specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata
attraverso una adeguata attività professionale, un
approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali
delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza
delle tecniche e delle procedure del management sanitario,
nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze
metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire
nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti
suddetti.Le competenze dei laureati specialisti nella classe
comprendono:· applicare le conoscenze di base delle
scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie
per assumere decisioni relative all’organizzazione e gestione
dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni riabilitative
dell’area medica, all’interno di strutture sanitarie di complessità
bassa, media o alta;· utilizzare le competenze di economia
sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l’organizzazione
dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane
e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici;·
supervisionare specifici settori dell’organizzazione sanitaria
per la riabilitazione;· utilizzare i metodi e gli strumenti
della ricerca nell’area dell’organizzazione dei servizi sanitari;·
applicare e valutare l’impatto di differenti modelli teorici
nell’operatività dell’organizzazione e gestione dei
servizi sanitari;· programmare l’ottimizzazione dei
vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie)
di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e
alta complessità;· progettare e realizzare interventi
formativi per l’aggiornamento e la formazione permanente afferente
alle strutture sanitarie di riferimento;· sviluppare
le capacità di insegnamento per la specifica figura
professionale nell’ambito delle attività tutoriali
e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base,
complementare e permanente;· comunicare con chiarezza
su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri
collaboratori e con gli utenti;· analizzare criticamente
gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell’area
sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale.I
laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti
percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea
esperienze formative caratterizzanti relative al management
della classe e del complesso delle professioni afferenti alla
classe, alle valutazioni deontologiche ed etiche attinenti
gli atti professionali propri e della equipe professionale,
alle tecnologie e metodologie pedagogiche rivolte allo sviluppo
continuo delle professioni della classe.I laureati specialisti
nella classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo
proprio delle singole professioni, la capacità di:·
conoscere i principi dell’analisi economica e le nozioni di
base dell’economia pubblica e aziendale;· conoscere
in modo approfondito gli elementi essenziali dell’organizzazione
aziendale con particolare riferimento all’ambito dei servizi
sanitari;· conoscere i principi del diritto pubblico
e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le
amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari;·
conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse
umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito
sanitario;· conoscere le principale tecniche di organizzazione
aziendale e i processi di ottimizzazione dell’impiego di risorse
umane, informatiche e tecnologiche;· applicare appropriatamente
l’analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa
nelle strutture sanitarie;· verificare l’applicazione
dei risultati delle attività di ricerca in funzione
del miglioramento continuo della qualità dell’assistenza;·
effettuare correttamente l’analisi e la contabilità
dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi
sanitari di medio-alta complessità;· applicare
i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici
e i metodi di controllo di qualità;· conoscere
gli elementi metodologici essenziali dell’epidemiologia;·
rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione
della programmazione integrata e del controllo di gestione;·
utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia
e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie
e gruppi di patologie;· individuare le componenti essenziali
dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico
riabilitativo in strutture di media o alta complessità;·
conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori
(in particolare, di radioprotezione);· operare nel
rispetto delle principali norme legislative che regolano l’organizzazione
sanitaria, nonché delle norme deontologiche e di responsabilità
professionale;· conoscere e applicare tecniche adeguate
alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione
dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari;·
individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli
effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli
ambienti di lavoro;· approfondire le conoscenze sul
funzionamento di servizi sanitari di altri paesi;·
gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate
per favorire i processi di integrazione multi professionale
ed organizzativa;· acquisire il metodo per lo studio
indipendente e la formazione permanente;· effettuare
una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche
dati, e i relativi aggiornamenti periodici;· effettuare
criticamente la lettura di articoli scientifici;· sviluppare
la ricerca e l’insegnamento, nonché approfondire le
strategie di gestione del personale riguardo alla specifica
figura professionale;· raggiungere un elevato livello
di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua
della Unione Europea;· acquisire competenze informatiche
utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi,
e ai processi di autoformazione;· svolgere esperienze
di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici
in Italia o all’estero, con progressiva assunzione di responsabilità
e di autonomia professionale.In particolare, i laureati specialisti
nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e
delle pregresse esperienze lavorative, devono raggiungere,
nell’intero corso di studi, le seguenti competenze:·
collaborano con le altre figure professionali e con le amministrazioni
preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento
delle attività professionale del settore sanitario
di propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettività,
ai sistemi semplici e a quelli complessi di tipo riabilitativo;·
contribuiscono a progettare e curare l’aggiornamento della
professionalità dei laureati, assicurando loro la continua
crescita tecnica e scientifica, nonché il mantenimento
di un elevato livello di motivazione personale; · garantiscono
la continua ricaduta sul gruppo di lavoro dei più recenti
metodi e strumenti forniti dal continuo sviluppo tecnologico
e scientifico del settore, con particolare riferimento alle
opportunità offerte dalle applicazioni della bioingegneria,
bioelettronica e bioinformatica alla riabilitazione; ·
curano lo sviluppo di progetti interdisciplinari ed interprofessionali
di recupero e riabilitazione, relativi sia al singolo utente
che a categorie di utenti;· partecipano, con funzioni
di consulenti, alle iniziative per l’abbattimento delle barriere
architettoniche; · curano le relazioni interpersonali
nell’ambiente di lavoro, armonizzando il contributo delle
diverse professionalità impegnate nel campo della riabilitazione,
evitando sovrapposizioni e ottimizzando il processo riabilitativo;·
curano l’analisi costi/benefici delle diverse procedure riabilitative
a fini di valutazione dell’efficacia e della durata dei benefici
indotti;· mantengono costanti rapporti internazionali
con le rispettive strutture sanitarie specie nella Unione
Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione
dei livelli di intervento.
Caratteristiche della prova finale
1. Per essere ammesso all'esame finale di laurea specialistica,
lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto,
ed avere avuto una valutazione positiva di tutti i tirocini.
2. L’esame finale è organizzato in tre sessioni. 3.
L'esame finale – sostenuto dinanzi ad una Commissione nominata
dalla competente Autorità accademica e composta a norma
di legge - comprende: - la discussione di una tesi, costituita
da una dissertazione di natura teorico-applicativa; oppure
una prova professionale, nella quale lo studente deve dimostrare
di saper gestire evenienze professionali gestionali-organizzative.
4. L'esame finale non può essere ripetuto più
di una volta. 5. La Commissione di Laurea, nel valutare la
prova professionale, è integrata da un rappresentante
dell'Ordine o Collegio professionale o in sua assenza di una
Associazione professionale specifica. In caso di mancata designazione
o di pluralità di designazioni - da far pervenire al
Rettore entro il 30 aprile di ciascun anno accademico - le
designazione sono effettuate dal Rettore, che sceglie fra
gli appartenenti alla professione. 6. Nella Commissione di
Laurea dovrà essere assicurata la presenza dei docenti
dei settori scientifico-disciplinari specifici della classe.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati specialisti nella classe possiedono una formazione
culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate
competenze nei processi gestionali, organizzativi, formativi
e di ricerca nell’ambito pertinente alle professioni proprie
della classe. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito
dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività
professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi
e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla
padronanza delle tecniche e delle procedure del management
sanitario, nel rispetto delle proprie ed altrui competenze.
Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di
intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari
degli ambiti suddetti.
Corso:
Scienze motorie preventive ed adattative
Classe:
76/S - Classe delle lauree specialistiche in scienze e tecniche
delle attivita motorie preventive e adattative
Facoltà:
SCIENZE MOTORIEMEDICINA E CHIRURGIASCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.motorie.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2004
Descrizione:
I laureati nei corsi di laurea specialistica della classe
devono:· avere una solida preparazione nell’area delle
scienze motorie ed essere in grado di progettare, condurre
e gestire le attività motorie, con attenzione alle
specificità di genere;· avere competenze di
livello avanzato per poter operare nell’ambito delle attività
motorie ai fini ricreativi, di socializzazione, di prevenzione,
del mantenimento e del recupero della migliore efficienza
fisica nelle diverse età;· avere un’approfondita
conoscenza delle metodologie e delle tecniche dell’educazione
motoria per i disabili;· essere in grado di utilizzare
fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua
dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche
ai lessici disciplinari;· essere in grado di utilizzare
i principali strumenti informatici negli ambiti specifici
di competenza;· essere in grado di lavorare con ampia
autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti
e strutture.I laureati nei corsi di laurea specialistica della
classe potranno esercitare funzioni di elevata responsabilità
nei vari ambiti di progettazione, conduzione e gestione delle
attività motorie preventive e adattative.Gli atenei
organizzano, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages
e i tirocini.I regolamenti didattici di ateneo determinano,
con riferimento all'articolo 5, comma 3, del decreto ministeriale
3 novembre 1999, n. 509, la frazione dell'impegno orario complessivo
riservato allo studio o alle altre attività formative
di tipo individuale in funzione degli obiettivi specifici
della formazione avanzata e dello svolgimento di attività
formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.
Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste nella preparazione di un'ampia e
dettagliata dissertazione in cui il candidato contribuisce
in modo originale alla soluzione di uno o più problemi
significativi in ambito delle attività motorie preventive
ed adattative, sotto la guida di un relatore.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati in Scienze e tecniche delle attività motorie
preventive e adattative dovranno avere competenze specifiche
e approfondite nel campo della prevenzione e dell’educazione
motoria adattata, ed essere in grado di assumere compiti di
elevata responsabilità nei seguenti campi:
- progettazione, conduzione e gestione delle attività
motorie per l’età evolutiva e per gli anziani
- organizzazione e gestione di attività motorie educative
e ricreative adattate ai disabili
- progettazione, conduzione e gestione delle attività
motorie mirate alla prevenzione generale e specifica e al
recupero delle patologie correlate alla sedentarietà
e a scorretti stili di vita
- organizzazione e gestione delle attività finalizzate
al raggiungimento, al mantenimento ed al recupero, mediante
l’esercizio fisico, del quadro ottimale di salute, di efficienza
e di benessere psico-fisico
Corso:
Tecniche audioprotesiche (abilitante alla professione sanitaria
di Audioprotesista)
Classe:
SNT/3 - Classe delle lauree in professioni sanitarie tecniche
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
Il Corso di Laurea Tecnico Audioprotesista, istituito all'interno
della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ha durata triennale,
prevede 180 CFU complessivi ed è organizzato per obiettivi
formativi, semestri e corsi integrati secondo l'ordinamento
che segue.
I laureati Tecnico Audioprotesista devono acquisire conoscenze
di base e professionali sui seguenti argomenti:1. Ambito scientifico-culturale·
Nozioni fondamentali sui principali fenomeni chimici, fisici
e biologici che sono alla base dell'organizzazione e del funzionamento
degli organismi viventi, anche tramite l'uso di modelli matematici
elementari.· Basi morfologiche e funzionali dell'organo
dell'udito e delle funzioni organi ed apparati ad esso connessi
per la realizzazione della comunicazione umana verbale. ·
Principi di integrazione, organizzazione e regolazione degli
organismi complessi ed in particolare dell'uomo. ·
Principali caratteristiche morfologiche e funzionali di sistemi,
apparati ed organi interessati alla comunicazione.·
Principali meccanismi fisiopatologici ed alterazioni che si
accompagnano ai processi patologici principali.2. Ambito professionale·
Valutazione audiometrica ed audioprotesica; tecniche, metodologie
ed applicazioni diagnostiche audiologiche avanzate in campo
pediatrico, dell'età adulta, dell'età geriatrica;
organizzazione e gestione di un laboratorio audioprotesico.·
Principi d'uso, di validazione strumentale, di manutenzione
dei presidi protesici in rapporto alle esigenze del paziente.·
Nozioni di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato
IV del D.L. 26.05.2000 n.187.· 3. Ambito relazionale·
Capacità di colloquiare e di presentare correttamente
le proprie conoscenze scientifiche e culturali e di rapportarsi
nell'ambiente professionale, servendosi della metodologia
espositiva più appropriata.· Comprensione scritta
ed orale di una lingua straniera, preferibilmente l'inglese.·
Gestione e management aziendale.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso
di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo
di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Caratteristiche della prova finale
L'esame finale ha valore di Esame di Stato abilitante alla
professione. Esso è organizzato in due sessioni in
periodi definiti a livello nazionale, con decreto del Ministro
dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica
di concerto con il Ministro della Sanità e consiste:A.
Una prova scritta, svolta in forma anonima, eventualmente
con domande a risposta multipla;B. Una prova pratica consistente
nel dimostrare la capacità di gestire una situazione
proposta, sotto l'aspetto proprio della professione;C. La
presentazione e la discussione di un elaborato davanti alla
Commissione d'Esame Finale di Laurea.La Commissione per l'Esame
Finale di Laurea è composta da non meno di sette e
non più di undici membri nominati dal Rettore, su proposta
del Consiglio di Corso di Laurea, e comprende almeno 2 membri
designati dal Collegio Professionale, ove esistente, ovvero
dalle Associazioni professionali individuate con apposito
decreto del Ministro della Sanità sulla base di rappresentatività
a livello nazionale.Le date delle sedute sono comunicate ai
Ministeri dell'Università e della Ricerca Scientifica
e Tecnologica e della Sanità, che inviano esperti come
loro rappresentanti alle singole sessioni. In caso di mancata
designazione dei predetti componenti, il Rettore esercita
il potere sostitutivo.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati sono operatori sanitari, cui competono le attribuzioni
previste dal D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre
1994, n. 668 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero
svolgono la loro attività nella fornitura, adattamento
e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione
dei deficit uditivi; operano su prescrizione del medico mediante
atti professionali che implicano la piena responsabilità
e la conseguente autonomia. L'attività dei laureati
in audioprotesi è volta all'applicazione dei presidi
protesici mediante il rilievo dell'impronta del condotto uditivo
esterno, la costruzione e l'applicazione delle chiocciole
o di altri sistemi di accoppiamento acustico e la somministrazione
di prove di valutazione protesica.Essi collaborano con altri
figure professionali ai programmi di prevenzione e riabilitazione
delle sordità mediante la fornitura di presidi protesici
e l'addestramento al loro uso; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private,
in regime di dipendenza o libero-professionale.
Corso:
Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Classe:
SNT/4 - Classe delle lauree in professioni sanitarie della
prevenzione
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2004
Descrizione:
Le molteplici attività di prevenzione, verifica e controllo
in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro,
di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità
pubblica e veterinaria rappresentano l'ambito di competenze
specifiche del laureato in Tecniche della prevenzione nell'ambiente
e nei luoghi di lavoro.
Tale profilo professionale è stato individuato ai sensi
del D.M. 17 gennaio 1997 n. 58 e successive modificazioni
ed integrazioni. In particolare la legge 10 agosto 2000, n.
251, ne ha delineato gli obiettivi formativi qualificanti.
Il corso di laurea in "Tecniche della prevenzione nell'ambiente
e nei luoghi di lavoro" fornisce un'adeguata preparazione
nelle discipline di base, tale da consentire la comprensione
dei più rilevanti elementi che sono all'origine dei
processi patologici umani, in particolare di quelli associati
a fattori ambientali e occupazionali, sui quali gli interventi
preventivi e/o riabilitativi hanno una specifica efficacia.
I laureati in "Tecniche della prevenzione nell'ambiente
e nei luoghi di lavoro" sono responsabili, nell'ambito
della loro competenza, di tutte le attività di prevenzione,
verifica e controllo in materia, di igiene e sicurezza ambientale
nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e
delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria.
Tali laureati sanno utilizzare almeno una lingua dell'Unione
Europea, oltre l'italiano, al fine di porsi in una logica
di interscambio culturale e di informazioni generali e specifiche
di competenza.
Il percorso formativo che porta al raggiungimento delle competenze
professionali si realizza attraverso una formazione teorica
e pratica che include l'acquisizione di competenze comportamentali
anche nel contesto lavorativo specifico del profilo in oggetto.
Al termine del percorso formativo si sarà acquisita
la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la
loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
L'attività pratica e di tirocinio, svolta con la supervisione
e la guida di tutori appositamente assegnati, è coordinata
da un docente appartenente al più elevato livello formativo
previsto per lo specifico profilo professionale e corrispondente
alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
Gli obiettivi formativi riguardano i seguenti aspetti:
- Acquisire i principi fondamentali della chimica, della fisica,
della biologia,della statistica, dell'epidemiologia e dell'informatica
al fine di poter interpretare i rischi derivanti da fattori
ambientali ed occupazionali;
- Apprendere le basilari conoscenze di anatomia, di biochimica,
di fisiologia umana e di patologia generale ai fini di interpretare
i processi patologici;
- Studiare gli aspetti eziopatogenetici delle principali patologie
umane specie di quelle che sono, in qualche forma, associabili
ai rischi ambientali e professionali;
- Imparare a valutare come i diversi comparti ambientali (aria,
acqua, suolo, alimenti, ambienti confinati, ambienti di lavoro)possono
rappresentare un rischio per la popolazione umana;
- Analizzare i problemi ambientali e dei luoghi di lavoro
in relazione alla salute della comunità corrispondente
e commisurare l'adeguatezza dei servizi sanitari preposti;
- Acquisire il concetto di "stato di salute di una popolazione"
al fine di ridurre i possibili disagi e/o effetti nocivi causati
dall'ambiente di vita e di lavoro, con particolare attenzione
per i gruppi sociali considerati "più sensibili";
- Saper definire il proprio ruolo nell’ambito del contesto
delle normative relative alla tutela della salute.
In modo particolarmente approfondito il laureato in "Tecniche
della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro"
dovrà:
- Acquisire le nozioni fondamentali relative alla prevenzione
in materia di igiene dell’ambiente di vita e di lavoro;
- Apprendere le nozioni di base necessarie per la vigilanza
della qualità degli ambienti di vita e di lavoro;
- Conoscere e saper applicare le modalità di prelevamento
di campioni di aria, acqua, suolo ed alimenti e di matrici
biologiche ai fini della prevenzione negli ambienti di vita
e di lavoro;
- Saper utilizzare strumenti e metodologie di valutazione
e revisione della qualità;
- Saper programmare attività di vigilanza e controllo
sulla base di priorità;
- Saper realizzare azioni di vigilanza e controllo in tema
di alimenti e bevande dalla produzione al consumo, di igiene
e sanità veterinaria, di prodotti dietetici e cosmetici;
- Saper effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni
e malattie professionali;
- Apprendere le modalità di vigilanza e controllo delle
condizioni di sicurezza degli impianti;
- Conoscere ed applicare la normativa vigente nei settori
di interesse;
- Acquisire le nozioni di diritto per collaborare con l'amministrazione
giudiziaria per la verifica di condizioni di igiene e sicurezza
negli ambienti di vita e di lavoro rischiose per la salute;
- Saper svolgere, nei limiti delle proprie attribuzioni, compiti
ispettivi e di vigilanza in qualità di ufficiale di
polizia giudiziaria;
- Acquisire le necessarie conoscenze in materia di radioprotezione
secondo i contenuti di cui all’allegato IV del decreto legislativo
26 maggio 2000, n.187;
- Contribuire ad organizzare e programmare attività
di vigilanza e controllo nell’ambito dei servizi di prevenzione
del servizio sanitario nazionale;
- Acquisire capacità didattiche nell’ambito della formazione
e dell'aggiornamento del personale delle strutture di propria
competenza professionale;
- Interagire e collaborare attivamente con equipe interprofessionali
al fine di gestire e programmare interventi di prevenzione
nell'ambito della propria competenza professionale;
- Apprendere le nozioni tecniche ed amministrative per svolgere
l'attività istruttoria finalizzata al rilascio di autorizzazioni
o di nulla osta tecnico-sanitario per attività soggette
a controllo;
- Conoscere l’organizzazione aziendale.
I laureati in "Tecniche della prevenzione nell'ambiente
e nei luoghi di lavoro" quando operano in servizi con
compiti ispettivi e di vigilanza, sono ufficiali di polizia
giudiziaria, nei limiti della loro attribuzione.
Le competenze specifiche di questa laurea sono molteplici:
- vigilare sulla qualità degli ambienti di vita e di
lavoro e in questa logica conoscere le modalità di
prelievo e di analisi di campioni di aria, acqua, suolo ed
alimenti e di matrici biologiche ai fini della prevenzione
sia in ambienti di vita che di lavoro;
- programmare attività di vigilanza e controllo degli
alimenti e bevande dalla fase produttiva al consumo e di proporre
eventuali indagini suppletive specialistiche;
- interagire con i responsabili della sanità veterinaria
su problematiche in cui le patologie animali ed umane trovano
connessioni;
- svolgere attività di vigilanza e controllo di prodotti
dietetici e cosmetici;
- vigilare e controllare ambienti di vita e di lavoro e valutare
la necessità di ulteriori accertamenti in caso di infortuni
e malattie professionali;
- conoscere e applicare le normative vigenti in materia di
igiene degli alimenti e dei progetti cosmetici, in materia
di sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro;
- Acquisire le necessarie conoscenze in materia di radioprotezione;
- Imparare a collaborare con l'amministrazione giudiziaria
per indagini su reati contro il patrimonio ambientale, sulle
condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli
alimenti.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Possesso di un Diploma di scuola secondaria superiore di durata
quinquennale, ovvero di altro titolo di studio equipollente
conseguito all'estero. Il riconoscimento dei titoli di studio
conseguiti all'estero ai fini dell'ammissione al corso di
laurea è deliberato nel rispetto degli accordi internazionali
vigenti.
L'ammissione al corso di laurea è subordinato al superamento
di apposite prove, ai sensi dell'art.4 della Legge n. 264/99.
Il numero degli studenti ammissibili al corso di laurea è
determinato annualmente con decreto del Ministero della Salute
di concerto con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università
e della Ricerca sulla base delle indicazioni contenute nel
piano provinciale della formazione, tenuto conto delle esigenze
sanitarie nazionali e sulla base del progetto didattico e
delle potenzialità formative.
Caratteristiche della prova finale
La prova finale, che verrà espletata dopo aver conseguito
tutti i crediti nelle attività formative previste dal
piano di studi, consiste nella redazione e discussione di
un elaborato e nella dimostrazione di abilità pratiche
nel gestire una situazione inerente lo specifico professionale.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati in "Tecniche della prevenzione nell'ambiente
e nei luoghi di lavoro" sono responsabili di tutte le
attività di prevenzione, verifica e controllo in materia
di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro,
di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità
pubblica e veterinaria. I laureati, operanti nei servizi con
compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro
attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività
istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di
nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a
controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi
istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità
rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze;
vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e
valutano la necessità di effettuare accertamenti ed
inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano
e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti
in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni
di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità
degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla
produzione al consumo e valutano la necessità di procedere
a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano
l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro
competenze, e valutano la necessità di procedere a
successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici;
collaborano con l’amministrazione giudiziaria per indagini
sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni
di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti;
vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti
in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito
delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico- professionale
le loro attività e collaborano con altre figure professionali
all'attività di programmazione e di organizzazione
del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili
dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione
e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della
loro attività professionale; partecipano ad attività
di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi
sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza
professionale; contribuiscono alla formazione del personale
e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro
profilo professionale e alla ricerca; svolgono la loro attività
professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale,
nell'ambito del servizio sanitario nazionale, presso tutti
i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla
normativa vigente.
Corso:
Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione
cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di
Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione
cardiovascolare )
Classe:
SNT/3 - Classe delle lauree in professioni sanitarie tecniche
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico della
fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare,
i laureati sono operati sanitari cui competono le attribuzioni
previste dal DM del Ministero della Sanità 27.7.98,
n. 316 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero
provvedono alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature
relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle
tecniche di emodinamica.Le loro mansioni sono esclusivamente
di natura tecnica, coadiuvano il personale medico negli ambienti
idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo, sempre
sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla
diagnostica emodinamica o vicarianti le funzioni cardiocircolatorie.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso
di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo
di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Caratteristiche della prova finale
L'esame finale ha valore di ESAME DI STATO abilitante alla
professione. Esso è organizzato in 2 sessioni in periodo
concordati su base nazionale e comprende:A- Una prova pratica
consiste nel dimostrare la propria abilità a gestire
una situazione proposta sotto l'aspetto proprio della professione
; la prova riguarda una situazione di tipo tecnico-chirurgico.
B- La presentazione di un elaborato di natura teorico-applicativa
davanti alla Commissione d'Esame di Laurea.La Commissione
per l'esame finale di Laurea è composta da non meno
di 7 e non più di 11 membri nominati dal Rettore, su
proposta del Consiglio di Corso di Laurea che indica almeno
un membro in rappresentanza della professione ( Collegio Professionale,
ove esistente).Le date delle sedute sono comunicate ai Ministeri
dell'Università della ricerca scientifica e Tecnologica
e della Sanità, che inviano esperti come loro rappresentanti
alle singole sessioni.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati in tecnica della fisiopatologia cardiocircolatoria
e perfusione cardiovascolare pianificano, gestiscono e valutano
quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature
di cui sono responsabili; garantiscono la corretta applicazione
delle tecniche di supporto richieste; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private
in regime di dipendenza o libero professionale; contribuiscono
alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente
all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla
ricerca nelle materie di loro competenza
Corso:
Tecniche di laboratorio biomedico (abilitante alla professione
sanitaria di Tecnico di laboratorio biomedico)
Classe:
SNT/3 - Classe delle lauree in professioni sanitarie tecniche
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
ROVERETO,VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
I laureati “tecnici sanitari di laboratorio bio-medico” sono,
ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma
1, operatori delle professioni sanitarie dell'area tecnico-diagnostica
e dell'area tecnico-assistenziale che svolgono, con autonomia
professionale, le procedure tecniche necessarie alla esecuzione
di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona,
ovvero attività tecnico-assistenziale, in attuazione
di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione
delle figure e dei relativi profili professionali definiti
con decreto del Ministero della sanità.I laureati nella
classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline
di base, tale da consentire loro la migliore comprensione
dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi
patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta
e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico.
Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione
Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza
e per lo scambio di informazioni generali.Le strutture didattiche
individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli
ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti,
con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari
professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle
professioni sanitarie ricomprese nella classe.In particolare,
i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi
formativi, devono raggiungere le competenze professionali
di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili
identificati con provvedimenti della competente autorità
ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali
si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa
anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga
conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo,
così da garantire, al termine del percorso formativo,
la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la
loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante
della formazione professionale, riveste l'attività
formativa pratica e di tirocinio clinico, coordinata da un
docente appartenente al più elevato livello formativo
previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente
alle norme definite a livello europeo ove esistenti.I laureati
“tecnici sanitari di laboratorio bio-medico” devono acquisire
conoscenze di base e professionali sui seguenti argomenti:1.
Ambito scientifico-culturale· Nozioni fondamentali
sui principali fenomeni chimici, fisici e biologici che sono
alla base dell'organizzazione e del funzionamento degli organismi
viventi, anche tramite l'uso di modelli elementari.·
Basi morfologiche, biochimiche e funzionali dell'organizzazione
cellulare, anche riguardo ai meccanismi molecolari di trasmissione
ed espressione dell'informazione genetica ed all'ereditarietà·
Principi di integrazione, organizzazione e regolazione degli
organismi complessi ed in particolare dell'uomo. ·
Principali caratteristiche morfologiche e funzionali di sistemi,
apparati ed organi.· Principali meccanismi fisiopatologici
ed alterazioni che si accompagnano ai processi patologici
più importanti, particolarmente finalizzati alla comprensione
delle variazioni indotte da tali processi sulle indagini di
laboratorio.2. Ambito professionale· Organizzazione
e struttura del processo analitico; tecniche, metodologie
ed applicazioni diagnostiche delle procedure di laboratorio
nelle differenti articolazioni e condizioni operative (biochimica
clinica, patologia clinica, anatomia patologica, isto- e citopatologia,
citogenetica, biologia molecolare, microbiologia e microbiologia
clinica, ematologia ed immunoematologia, immunopatologia,
tossicologia, dosaggi e monitoraggi farmacologici, ecc.)·
Principi d'uso e di interpretazione delle alterazioni osservate
nelle indagini di laboratorio; individuazione degli intervalli
di riferimento, variabilità analitica e biologica,
basi metodologiche di valutazione e di validazione dei risultati
e cenni di interpretazione assistita 3. Ambito relazionale·
Capacità di colloquiare e di esprimere correttamente
le proprie conoscenze professionali e di rapportarsi nell'ambiente
scientifico-culturale, servendosi della metodologia espositiva
più appropriata.· Comprensione scritta ed orale
di una lingua straniera, preferibilmente l'inglese.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso
di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo
di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Caratteristiche della prova finale
L'esame finale ha valore di Esame di Stato abilitante alla
professione. Esso è organizzato in 2 sessioni in periodi
concordati su base nazionale e comprende:A. Una prova pratica
consistente nel dimostrare la propria abilità a gestire
una situazione proposta, sotto l'aspetto proprio della professione;
la prova riguarda, una situazione di tipo tecnico-diagnostico;B.
La presentazione di un elaborato di natura teorico-applicativa
davanti alla Commissione d'Esame di Laurea.La Commissione
per l'Esame Finale di Laurea è composta da non meno
di sette e non più di undici membri nominati dal Rettore,
su proposta del Consiglio di Corso di Laurea, che indica almeno
un componente in rappresentanza della professione (Collegio
Professionale, ove esistente).Le date delle sedute sono comunicate
ai Ministeri dell'Università e della Ricerca Scientifica
e Tecnologica e della Sanità, che inviano esperti come
loro rappresentanti alle singole sessioni.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi
formativi, devono raggiungere le seguenti competenze professionali,
attinenti alle figure professionali di cui alle aree individuate
dal decreto del Ministero della sanità citato nelle
premesse.In particolare, nell'ambito della professione sanitaria
del tecnico di laboratorio biomedico, i laureati sono operatori
sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. Ministero
della sanità 26 settembre 1994, n. 745 e successive
modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli
atti di loro competenza, svolgono attività di laboratorio
di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche
ed in particolare di biochimica, di microbiologia e virologia,
di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica,
di ematologia, di citologia e di istopatologia. I laureati
in tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico svolgono
con autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative
in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio
preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza;
sono responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto
adempimento delle procedure analitiche e del loro operato,
nell'ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli
di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verificano
la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori
e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano
e verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature
utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla
eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipano
alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito
della struttura in cui operano; svolgono la loro attività
in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate
secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o
libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale
di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo
al loro profilo professionale e alla ricerca.
Corso:
Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia
(abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di radiologia
medica)
Classe:
SNT/3 - Classe delle lauree in professioni sanitarie tecniche
Facoltà:
MEDICINA E CHIRURGIA
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.medicina.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2002
Descrizione:
I laureati nella classe sono, ai sensi della legge 10 agosto
2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni
sanitarie dell'area tecnico-diagnostica e dell'area tecnico-assistenziale
che svolgono, con autonomia professionale, le procedure tecniche
necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali
biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico-assistenziale
, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti
l'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali
definiti con decreto del Ministro della sanità. i laureati
sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste
dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994,
n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero
sono responsabili degli atti di loro competenza e sono autorizzati
ad espletare indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto
delle norme di radioprotezione previste dall'Unione Europea.
Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione
Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza
e per lo scambio di informazioni generali.Al compimento degli
studi viene conseguita la laurea in tecnico di radiologia
medica, per immagini e radioterapia.
Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso
di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo
di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
Caratteristiche della prova finale
La prova finale: a) consiste nella redazione di un elaborato
e nella dimostrazione di abilità pratiche;b) è
organizzata in due sessioni in periodi definiti a livello
nazionale, con decreto del Ministro dell'Università
e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con
il Ministro della Sanità;c) la Commissione per la prova
finale è composta da non meno di 7 e non più
di 11 membri, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio
di corso di laurea, e comprende almeno 2 membri designati
dal Collegio professionale, ove esistente, ovvero dalle Associazioni
professionali individuate con apposito decreto del Ministro
della sanità sulla base della rappresentatività
a livello nazionale. Le date delle sedute sono comunicate
ai Ministeri dell'università e della ricerca scientifica
e tecnologica e della sanità che possono inviare esperti,
come loro rappresentanti, alle singole sessioni. In caso di
mancata designazione dei predetti componenti, il Rettore esercita
il potere sostitutivo.L’ammissione alla prova finale richiede
l’acquisizione di tutti i crediti previsti dal presente ordinamento
con l’esclusione dei crediti acquisibili con la prova stessa.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati in tecniche diagnostiche radiologiche sono abilitati
a svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge
31 gennaio 1983, n. 25, in via autonoma, o in collaborazione
con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli
interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni
ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche,
ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonchè
gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica;
partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro
nell'ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle
loro competenze; programmano e gestiscono l'erogazione di
prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione
diretta con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare,
con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo
protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti
dal responsabile della struttura; sono responsabili degli
atti di loro competenza, in particolare controllando il corretto
funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo
alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità
e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della
qualità secondo indicatori e standard predefiniti;
svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie
pubbliche o private, in rapporto di dipendenza o libero professionale;
contribuiscono alla formazione del personale di supporto e
concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro
profilo professionale e alla ricerca.