SCIENZE DELLA FORMAZIONE

Educatori Professionali
Esperti nei Processi Formativi
Linguistica
Progettazione ed attuazione di interventi di servizio sociale ad elevata complessità
Scienze del Servizio Sociale
Scienze dell'Educazione
Scienze delle Attività Motorie e Sportive
Scienze motorie preventive ed adattative
Scienze Pedagogiche


Corso:
Educatori Professionali
Classe:
18 - Classe delle lauree in scienze dell'educazione e della formazione
Facoltà:
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.formazione.univr.it/fol/main?long=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
I laureati in Educatori professionali devono: aver acquisito conoscenze teoriche e competenze operative nel settore dell'educazione, caratteristicamente integrate da ambiti differenziati di conoscenze e competenze nelle scienze della natura e dell'uomo ma sempre in relazione a una prevalenza della formazione generale, relativa alla conoscenza teorica, epistemologica e metodologica delle problematiche educative nelle loro diverse dimensioni, compresa quella di genere; essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano; aver acquisito adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.Ai fini indicati, il curriculum del corso di laurea in Educatori professionali: comprende in ogni caso attività finalizzate a garantire le adeguate conoscenze di base; si qualifica al fine di perseguire gli obiettivi indicati nell'ambito professionale dell'educazione; prevedono, in relazione a obiettivi specifici, l'obbligatorietà di tirocini formativi presso aziende, istituzioni, strutture della pubblica amministrazione, oltre a soggiorni presso altre università italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali; per l'indirizzo educatori socio-sanitari, i crediti minimi attribuiti all'ambito igienico-sanitario sono elevati a 36, recuperando i 28 crediti dagli altri ambiti previsti nella seguente misura: tra i caratterizzanti, 8 dall'ambito delle discipline pedagogiche e metodologico didattiche, 4 rispettivamente dagli ambiti delle discipline filosofiche, delle discipline demo-etno-antropologiche e delle discipline politiche e sociologiche; tra le attività formative di base, 4 rispettivamente dagli ambiti delle discipline storiche e delle discipline geografiche.Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è pari almeno al 60 per cento dell'impegno orario complessivo, con possibilità di percentuali minori per singole attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.

Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Il conseguimento di una maturità quinquennale e la partecipazione ad un incontro di orientamento organizzato dalla Facoltà, con la possibilità per lo studente di verificarsi con una serie di test autovalutativi, il cui esito resta comunque non vincolante.

Caratteristiche della prova finale
Discussione di un elaborato scritto su temi di carattere generale relativi ai settori scientifico-disciplinari oggetto di studio ovvero relazione scritta di presentazione e commento dell'attività di tirocinio.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati in Educatori professionali svolgeranno attività di educatore professionale, educatore di comunità e nei servizi sociali; animatore socio-educativo; operatore nei servizi culturali, nelle strutture educative, in altre attività territoriali, connesse anche al terzo settore; potranno operare come educatori infantili nelle strutture prescolastiche, scolastiche ed extrascolastiche, nei servizi all'infanzia e in altre attività che richiedano una specifica qualificazione rispetto alla educazione infantile.



Corso:
Esperti nei Processi Formativi
Classe:
18 - Classe delle lauree in scienze dell'educazione e della formazione
Facoltà:
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.formazione.univr.it/fol/main?long=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
I laureati in Esperti nei processi formativi devono: aver acquisito conoscenze teoriche e competenze operative nel settore della formazione, caratteristicamente integrate da ambiti differenziati di conoscenze e competenze nelle scienze della natura e dell'uomo ma sempre in relazione a una prevalenza della formazione generale, relativa alla conoscenza teorica, epistemologica e metodologica delle problematiche della formazione nelle loro diverse dimensioni, compresa quella di genere; essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano; aver acquisito adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.Ai fini indicati, il curriculum del corso di laurea in Esperti nei processi formativi: comprende in ogni caso attività finalizzate a garantire le adeguate conoscenze di base; si qualifica al fine di perseguire gli obiettivi indicati nel campo della formazione; prevede, in relazione a obiettivi specifici, l'obbligatorietà di tirocini formativi presso aziende, istituzioni, strutture della pubblica amministrazione, oltre a soggiorni presso altre università italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali.Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è pari almeno al 60 per cento dell'impegno orario complessivo, con possibilità di percentuali minori per singole attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.

Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Il conseguimento di una maturità quinquennale e la partecipazione ad un incontro di orientamento organizzato dalla Facoltà, con la possibilità per lo studente di verificarsi con una serie di test autovalutativi, il cui esito resta comunque non vincolante.

Caratteristiche della prova finale
Discussione di un elaborato scritto su temi di carattere generale relativi ai settori scientifico-disciplinari oggetto di studio ovvero relazione scritta di presentazione e commento dell'attività di tirocinio.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati in Esperti nei processi formativi potranno operare come formatore, istruttore o tutor nelle imprese, nei servizi, nelle pubbliche amministrazioni.


Corso:
Linguistica
Classe:
44/S - Classe delle lauree specialistiche in linguistica
Facoltà:
LINGUE E LETTERATURE STRANIERELETTERE E FILOSOFIASCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.lingue.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2003
Descrizione:
I laureati nei corsi di laurea specialistica della classe devono:
- avere un'avanzata conoscenza delle metodologie e delle teorie linguistiche;
- conoscere le tecniche di analisi e di descrizione dei sistemi linguistici;
- acquisire una solida preparazione sia nell'ambito delle lingue antiche sia in quello delle lingue moderne e specializzarsi nell'analisi e nella descrizione di almeno una lingua nell'uno o nell'altro dei due ambiti;
- essere in grado di utilizzare i principali strumenti informatici negli ambiti specifici di competenza;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
L'Ateneo organizzerà, in accordo con enti pubblici e privati, stages e tirocini.
Il regolamento didattico di Ateneo determinerà con riferimento all'art. 5 comma 3, del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, la frazione dell'impegno orario complessivo che sarà riservato allo studio e alle altre attività formative di tipo individuale in funzione della formazione avanzata e delle attività formative previste dalla laurea specialistica.
Al fine di raggiungere tali obbiettivi,la laurea specialistica si articola in tre curricula così caratterizzati:
a)LINGUISTICA DELLE LINGUE MODERNE; b)LINGUISTICA DELLE LINGUE ANTICHE; c)MODELLI TEORICI IN LINGUISTICA.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste nella discussione di un elaborato originale redatto sotto la guida di un relatore, in lingua italiana o straniera, su tematiche relative al corso di studi.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati nel corso di laurea specialistica in Linguistica potranno svolgere:
a)attività di docenza e di ricerca;
b)funzioni di consulenza specialistica nei settori legati alla lessicografia e alla grammaticografia, a livello scolastico, scientifico, e divulgativo;
c)funzioni di consulenza per l’analisi di materiale scritto e parlato, ad uso di Enti istituzionali e di associazioni culturali (p.es., nei campi della tutela delle lingue minoritarie o della valutazione giudiziaria dei documenti linguistici);
d)funzioni di elevata responsabilità nell’ambito della cooperazione e degli Istituti internazionali.



Corso:
Progettazione ed attuazione di interventi di servizio sociale ad elevata complessità
Classe:
57/S - Classe delle lauree specialistiche in programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali
Facoltà:
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.formazione.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2003
Descrizione:
Il presente corso di laurea specialistica è finalizzato alla formazione di una professionalità ad alta qualificazione nel campo dei servizi sociali, necessaria alla progettazione ed attuazione di interventi di servizio sociale per problemi di grave disagio sociale, di particolare complessità e ad elevata integrazione, all'interno di un sistema di welfare caratterizzato da responsabilità condivise dalla cittadinanza attiva e dal sistema di accreditamenti.
I laureati nel presente corso di laurea devono acquisire:
· conoscenze approfondite circa i fenomeni di disagio sociale più grave, di deprivazione, di marginalità ed esclusione sociale;
· un'elevata capacità di analisi, ricerca ed interpretazione di detti fenomeni, sviluppando in particolare abilità di indagine psicosociale e di rilevamento delle connessioni tra gli aspetti individuali soggettivi e le dimensioni macro-sociali delle situazioni problematiche, in un'ottica centrata nell'evoluzione della complessiva domanda sociale di ben-essere ;
· una competenza tecnico-metodologica avanzata, atta ad intervenire nella prevenzione, cura, riabilitazione di individui e gruppi colpiti o a rischio di gravi patologie sociali, con specifico riferimento anche ai processi valutativi;
· una competenza tecnico-metodologica finalizzata alla promozione di risorse sociali ed istituzionali per la prevenzione e cura del disagio, nonché alla progettazione organizzazione e valutazione di interventi multiprofessionali e inter-organizzativi, e delle politiche sociali. Più specificamente si richiede sviluppo di capacità di co-progettazione e negoziazione con diversi attori e nell'ambito del sistema degli accreditamenti;
· conoscenze e competenze in merito all'esercizio di funzioni dirigenziali, organizzative e programmatorie di specifici settori relativi alle suddette aree-problema, nonché al coordinamento ed integrazione fra interventi e fra servizi;
· competenze di tipo didattico-formativo e consulenziale con particolare riferimento alle aree di maggiore complessità e ad elevata integrazione.
A tal fine il curriculum formativo prevede:
- attività tese all'acquisizione di conoscenze avanzate nei campi della sociologia, dell'antropologia culturale, della psicologia, nonché nei campi delle politiche sociali, dell'organizzazione dei servizi, e in ambito pedagogico, giuridico ed economico-statistico;
- attività tese all'acquisizione di conoscenze avanzate delle teorie, modelli operativi, principi etici e metodologici del servizio sociale, dei metodi e tecniche della ricerca di e nel servizio sociale riferiti anche ai processi valutativi e di accreditamento, e inoltre dell'organizzazione, pianificazione e direzione dei servizi, e degli attuali fondamenti pedagogici;
- attività didattiche, tra cui laboratori e tirocini, finalizzate ad acquisire padronanza nell'uso delle suddette competenze tecnico-metodologiche;
- attività volte ad agevolare l'integrazione interdisciplinare e fra teoria e prassi.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste nella discussione di una dissertazione scritta. L'argomento della dissertazione deve essere scelto dallo studente e approvato dal docente sotto la cui direzione lo studente stesso stenderà lo studio.
La discussione della dissertazione dovrà consentire la valutazione delle conoscenze acquisite nell'ambito del percorso formativo specialistico

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
gli assistenti sociali 'specialisti' potranno essere richiesti da:
> servizi degli enti locali o del privato sociale (cooperative...) che si occupano di maltrattamenti e violenza sui minori;
> servizi ad 'alta integrazione sociosanitaria' (Consultaori familiari, SERT, servizi per handicappati...);
> Uffici di Servizio Sociale per Minorenni (USSM) del Ministero della Giustizia;
> Centri di Servizio Sociale per Adulti (CSSA) del Ministero della Giustizia;
> Uffici affidi familiari (attivati da Enti Locali);
> Uffici di coordinamento e progettazione (di Comuni e di Aziende Sanitarie Locali);
> Uffici per la formazione degli operatori sociali (di Aziende USL, grossi Comuni, Ministeri);
e svolgere
> attività di supervisione di assistenti sociali;
> attività di insegnamento nei corsi di laurea in Scienze del Servizio Sociale e nelle lauree specialistiche



Corso:
Scienze del Servizio Sociale
Classe:
6 - Classe delle lauree in scienze del servizio sociale
Facoltà:
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.formazione.univr.it/foll/main?long=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
Costituiscono obiettivi formativi specifici, qualificanti il Corso di laurea, le seguenti competenze, conoscenze ed abilità:a) possedere un'adeguata conoscenza delle discipline di base per il servizio sociale;b) possedere una sicura padronanza dei metodi e delle tecniche proprie del servizio sociale;c) possedere competenze pratiche ed operative relative al rilevamento ed al trattamento di situazioni di disagio sociale, riferite sia ai singoli che a gruppi e comunità;d) possedere una buona capacità di inserimento in gruppi di lavoro;e) essere in grado di rapportare la prestazione di uno specifico servizio al generale contesto culturale, economico e sociale delle comunità;f) essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta ed orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza per lo scambio di informazioni generali;g) possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione, in generale e per quanto attiene ai diritti dei cittadini;h) possedere la competenza e la capacità di interagire con culture, incluse quelle di genere, e le popolazioni immigrate, nella prospettiva di relazioni sociali interculturali e multietniche.i) essere in grado di contestualizzare, entro le scelte di politica sociale, le azioni di intervento sociale.Costituiscono, in ogni caso, obiettivi formativi specifici, caratterizzanti i curricula del Corso di laurea offerti agli studenti, le attività finalizzate all'acquisizione di:a) conoscenze fondamentali nel campo della sociologia, della psicologia, del diritto e dell'economia;b) competenze in merito alle politiche sociali ed all'organizzazione dei servizi, di principi, di teorie e metodi propri del servizio sociale nel suo complesso, nonché alla modellizzazione dei fenomeni sociali e culturali ed alla predisposizione di progetti, anche personalizzati, per la prestazione di servizi sociali; I curricula prevedono in ogni caso: a) attività formative orientate all'apprendimento di capacità operative per la prestazione di servizi specifici; b) l'obbligo di attività esterne, come tirocini formativi presso strutture di servizio, anche all'estero, nell'ambito di accordi europei e internazionali. - Per conseguire la laurea in Scienze del servizio sociale, lo studente deve aver acquisito 180 crediti formativi universitari (di seguito denominati CFU). - I CFU acquisiti dallo studente per ogni corso di insegnamento indicato nel Piano degli studi individuale si intendono attribuiti per almeno il 60% alle attività personali di studio e approfondimento. - Per altre attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico e per le attività di tirocinio, che prevedono una diversa attività da parte dello studente, la ripartizione percentuale indicata in precedenza può essere differente. - Per le attività di tirocinio esterne alla struttura didattica di appartenenza, allo studente viene attribuito 1 CFU per ogni 25 ore di presenza nella struttura in cui si svolgono tali attività.

Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Caratteristiche della prova finale
1. Per il conseguimento della laurea, lo studente, dopo aver superato le prove di valutazione relative a tutti i corsi di insegnamento e a tutte le attività formative, così come previsto nel proprio piano degli studi, deve superare una prova finale, cui sono attribuiti 3 CFU, scegliendo una delle seguenti tipologie:· presentazione di una relazione scritta, su un argomento che attenga alla professione di assistente sociale e approfondisca, sotto il profilo teorico o metodologico, le conoscenze acquisite nell'ambito degli studi universitari riguardanti una specifica disciplina, di cui lo studente abbia superato la relativa prova di valutazione; · presentazione di una relazione scritta che rielabori, sotto il profilo teorico o metodologico, l'esperienza acquisita durante l'attività di tirocinio;· discussione orale, a carattere multidisciplinare, di un argomento precedentemente assegnato e che attenga alla professione di assistente sociale.2. Per la preparazione alla prova finale, nella forma di una relazione scritta o discussione orale di un argomento, lo studente deve avvalersi di un docente, con il quale abbia superato una prova di valutazione in una disciplina del settore scientifico-disciplinare di afferenza del docente stesso. 3. Le commissioni che, in seguito allo svolgimento della prova finale, conferiscono la laurea, vengono nominate dal Presidente del Consiglio del Corso di laurea, delegato dal Preside di Facoltà, di norma all'inizio di ogni anno accademico o di ogni semestre.4. Esse vengono costituite in conformità al Regolamento didattico di Ateneo.5. Dispongono di centodieci punti, qualunque sia il numero dei componenti la commissione; il voto minimo per il superamento della prova finale è di 66/110; quando il candidato abbia ottenuto il massimo dei voti, all'unanimità, può essere concessa la lode.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Il laureato in Scienze del Servizio Sociale potrà operare come professionista e tecnico di strutture pubbliche, private e delle organizzazioni del terzo settore che svolgono attività di aiuto alla persona nei servizi sociali.



Corso:
Scienze dell'Educazione
Classe:
18 - Classe delle lauree in scienze dell'educazione e della formazione
Facoltà:
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.formazione.univr.it/foll/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2004
Descrizione:
I laureati in Educatori professionali devono: aver acquisito conoscenze teoriche e competenze operative nel settore dell'educazione, caratteristicamente integrate da ambiti differenziati di conoscenze e competenze nelle scienze della natura e dell'uomo ma sempre in relazione a una prevalenza della formazione generale, relativa alla conoscenza teorica, epistemologica e metodologica delle problematiche educative nelle loro diverse dimensioni, compresa quella di genere; essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano; aver acquisito adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.Ai fini indicati, il curriculum del corso di laurea in Educatori professionali: comprende in ogni caso attività finalizzate a garantire le adeguate conoscenze di base; si qualifica al fine di perseguire gli obiettivi indicati nell'ambito professionale dell'educazione; prevedono, in relazione a obiettivi specifici, l'obbligatorietà di tirocini formativi presso aziende, istituzioni, strutture della pubblica amministrazione, oltre a soggiorni presso altre università italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali; per l'indirizzo educatori socio-sanitari, i crediti minimi attribuiti all'ambito igienico-sanitario sono elevati a 36, recuperando i 28 crediti dagli altri ambiti previsti nella seguente misura: tra i caratterizzanti, 8 dall'ambito delle discipline pedagogiche e metodologico didattiche, 4 rispettivamente dagli ambiti delle discipline filosofiche, delle discipline demo-etno-antropologiche e delle discipline politiche e sociologiche; tra le attività formative di base, 4 rispettivamente dagli ambiti delle discipline storiche e delle discipline geografiche.Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è pari almeno al 60 per cento dell'impegno orario complessivo, con possibilità di percentuali minori per singole attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.

Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Il conseguimento di una maturità quinquennale e la partecipazione ad un incontro di orientamento organizzato dalla Facoltà, con la possibilità per lo studente di verificarsi con una serie di test autovalutativi, il cui esito resta comunque non vincolante.

Caratteristiche della prova finale
Discussione di un elaborato scritto su temi di carattere generale relativi ai settori scientifico-disciplinari oggetto di studio ovvero relazione scritta di presentazione e commento dell'attività di tirocinio.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati in Educatori professionali svolgeranno attività di educatore professionale, educatore di comunità e nei servizi sociali; animatore socio-educativo; operatore nei servizi culturali, nelle strutture educative, in altre attività territoriali, connesse anche al terzo settore; potranno operare come educatori infantili nelle strutture prescolastiche, scolastiche ed extrascolastiche, nei servizi all'infanzia e in altre attività che richiedano una specifica qualificazione rispetto alla educazione infantile.



Corso:
Scienze delle Attività Motorie e Sportive
Classe:
33 - Classe delle lauree in scienze delle attivita motorie e sportive
Facoltà:
SCIENZE MOTORIEMEDICINA E CHIRURGIASCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.motorie.univr.it/fol/main?long=it
Attivo dal:
01/10/2001
Descrizione:
I laureati nel corso di laurea devono:— possedere competenze relative alla comprensione, alla progettazione, alla conduzione e alla gestione di attività motorie a carattere educativo, adattativo, ludico o sportivo, finalizzandole allo sviluppo, al mantenimento e al recupero delle capacità motorie e del benessere psicofisico ad esse correlato, con attenzione alle rilevanti specificità di genere;— essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e nello scambio di informazioni generali;— possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;— essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.I laureati della classe svolgeranno attività professionali nel campo dell’educazione motoria e sportiva nelle strutture pubbliche e private, nelle organizzazioni sportive e dell’associazionismo ricreativo e sociale.Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea della classe:— comprendono in ogni caso, sia nei loro aspetti di base sia attraverso discipline caratterizzate in relazione agli specifici obiettivi del corso, insegnamenti e attività negli ambiti biomedico, psicopedagogico e organizzativo;— si caratterizzano ulteriormente attraverso gli insegnamenti direttamente riferiti alle attività motorie e sportive;— prevedono, in relazione a obiettivi specifici, l'approfondimento di alcuni tra gli insegnamenti e le attività indicati, con tirocini formativi presso impianti e organizzazioni sportive, aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali.Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è pari almeno al 50 per cento dell'impegno orario complessivo, con possibilità di percentuali minori per singole attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.

Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.

Caratteristiche della prova finale
Lo studente ha a disposizione 8 CFU (equivalenti a 200 ore) da dedicare alla preparazione della “Tesi di Laurea” e della prova finale di esame. L’internato di Laurea potrà svolgersi sia presso strutture universitarie (caratterizzanti e di base), sia presso strutture territoriali accreditate con l’Università mediante apposita convenzione, similmente a quanto avviene per i tirocini.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali che questo corso di laurea può offrire sono individuabili nell'ambito dell'educazione motoria e sportiva in strutture pubbliche e private, in particolare in organizzazioni sportive, e dell'associazionismo ricreativo e sociale. In particolare, il laureato in Scienze delle Attività Motorie e sportive potrà operare come tecnico sportivo (istruttore, allenatore, preparatore atletico), manager sportivo (presso palestre ed enti pubblici sportivi) e operatore della prevenzione e della rieducazione motoria.



Corso:
Scienze motorie preventive ed adattative
Classe:
76/S - Classe delle lauree specialistiche in scienze e tecniche delle attivita motorie preventive e adattative
Facoltà:
SCIENZE MOTORIEMEDICINA E CHIRURGIASCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.motorie.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2004
Descrizione:
I laureati nei corsi di laurea specialistica della classe devono:· avere una solida preparazione nell’area delle scienze motorie ed essere in grado di progettare, condurre e gestire le attività motorie, con attenzione alle specificità di genere;· avere competenze di livello avanzato per poter operare nell’ambito delle attività motorie ai fini ricreativi, di socializzazione, di prevenzione, del mantenimento e del recupero della migliore efficienza fisica nelle diverse età;· avere un’approfondita conoscenza delle metodologie e delle tecniche dell’educazione motoria per i disabili;· essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;· essere in grado di utilizzare i principali strumenti informatici negli ambiti specifici di competenza;· essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture.I laureati nei corsi di laurea specialistica della classe potranno esercitare funzioni di elevata responsabilità nei vari ambiti di progettazione, conduzione e gestione delle attività motorie preventive e adattative.Gli atenei organizzano, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini.I regolamenti didattici di ateneo determinano, con riferimento all'articolo 5, comma 3, del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, la frazione dell'impegno orario complessivo riservato allo studio o alle altre attività formative di tipo individuale in funzione degli obiettivi specifici della formazione avanzata e dello svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste nella preparazione di un'ampia e dettagliata dissertazione in cui il candidato contribuisce in modo originale alla soluzione di uno o più problemi significativi in ambito delle attività motorie preventive ed adattative, sotto la guida di un relatore.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative dovranno avere competenze specifiche e approfondite nel campo della prevenzione e dell’educazione motoria adattata, ed essere in grado di assumere compiti di elevata responsabilità nei seguenti campi:
- progettazione, conduzione e gestione delle attività motorie per l’età evolutiva e per gli anziani
- organizzazione e gestione di attività motorie educative e ricreative adattate ai disabili
- progettazione, conduzione e gestione delle attività motorie mirate alla prevenzione generale e specifica e al recupero delle patologie correlate alla sedentarietà e a scorretti stili di vita
- organizzazione e gestione delle attività finalizzate al raggiungimento, al mantenimento ed al recupero, mediante l’esercizio fisico, del quadro ottimale di salute, di efficienza e di benessere psico-fisico


Corso:
Scienze Pedagogiche
Classe:
87/S - Classe delle lauree specialistiche in scienze pedagogiche
Facoltà:
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Università:
Università degli Studi di VERONA
Città:
VERONA
Sito:
http://www.formazione.univr.it/fol/main?lang=it
Attivo dal:
01/10/2002
Descrizione:
Il laureati nei corsi di laurea specialistica della classe devono acquisire: solide e approfondite competenze e conoscenze teoriche e pratiche nelle scienze dell'educazione e della formazione, che tengano in conto la dimensione di genere; competenze concettuali e procedurali dovranno essere acquisite in relazione ai vari ambiti educativi (sia scolastici che extrascolastici) in cui è previsto l'intervento di queste figure; capacità di analisi pluriarticolata rispetto ad una precisa tematica; si richiede inoltre un'adeguata conoscenza, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento ai lessici disciplinari.
Le attività formative, finalizzate a fornire tali competenze e conoscenze, comprendono seminari e tirocini formativi.

Caratteristiche della prova finale
E' richiesta la stesura di una dissertazione (150-200 cartelle) in cui si dimostri di aver acquisito un rigoroso metodo di ricerca in un preciso ambito delle scienze dell'educazione (e con una specifica declinazione: teoretica o storica o empirica) e di aver sviluppato adeguate competenze argomentative.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati nei corsi di laurea specialistica della classe potranno esercitare attività di consulenza pedagogica, in strutture pubbliche e private, relativamente a tutte le dimensioni dei problemi educativi (famiglia, scuola, tribunali e strutture rieducative per minori e i giovani, adozione e interventi sociali rivolti all'infanzia); di consulenza pedagogica e coordinamento di attività di servizio, di progetti di programmi culturali, direttamente o indirettamente destinati all'infanzia; di consulenza pedagogica e coordinamento di attività, direttamente o indirettamente educative, in contesti multiculturali; di valutazione e monitoraggio di interventi educativi e formativi di vario livello; di campagne informative nei campi predetti.





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